Il Tirreno

Pisa

Tonino e Franca annientati dal dolore per la fine atroce del loro Francesco

Roberta Galli
Tonino e Franca annientati dal dolore per la fine atroce del loro Francesco

Per giorni hanno setacciato in lungo e in largo la città sperando che il figlio si fosse solo allontanato provvisoriamente

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Roberta Galli

pisa. «Non ci sentiamo di parlare e di vedere nessuno».

Sono queste le uniche parole rilasciate ieri dal padre di Francesco Pantaleo. Tonino ha affidato queste frasi per scritto a WhatsApp, poi più nulla. Papà Pantaleo si è chiuso in un silenzio carico di dolore e di disperazione. Il telefono di questo babbo-coraggio squilla a vuoto. Mamma Franca, invece, risponde, ma con un timbro di voce irriconoscibile e chiede cortesemente di non essere più contattata. Il dolore è palpabile. Da poco più di 24 ore questi due genitori, volati lunedì mattina da Marsala fino a Pisa, con il cuore in gola, per cercare il loro amato figlio, hanno scoperto una verità agghiacciante di quelle che ti tolgono il fiato: quel corpo carbonizzato trovato domenica sera a San Martino Ulmiano è il loro Francesco.

Quel ragazzo moro e alto, dal carattere introverso ma buono e altruista che quattro anni fa, conseguita la maturità con il massimo dei voti al liceo scientifico di Marsala, aveva deciso di proseguire gli studi iscrivendosi al corso di laurea in Ingegneria informatica all’Università di Pisa. Il mondo telematico era stato da sempre la grande passione di Francesco e come ci aveva detto mamma Franca «era contento di aver intrapreso questo percorso». Insomma, Francesco fino a pochi mesi fa era entusiasta di quello che studiava a Pisa, poi qualcosa si è incrinato e lo studente ha cominciato a chiudersi sempre più in se stesso, con l'ansia arrivata a mille, come hanno raccontato più volte i genitori nei giorni scorsi, per l’esito di un esame che sarebbe stato sostenuto dal giovane pochi giorni prima della tragica fine. Un mistero sul quale adesso indagano gli inquirenti per cercare di fare luce su una tragedia che ha colpito tutta la città.

Una città che in quest’ultima settimana si è stretta attorno ai coniugi Pantaleo, condividendo sulle pagine Facebook il messaggio di aiuto lanciato da papà Tonino. Da ieri Tonino e la signora Franca si trovano ospiti di un albergo alla periferia di Pisa. Mamma Franca ha preferito lasciare la casa di via Adige dove viveva Francesco. Questi giorni trascorsi all'ombra della Torre sono stati per questi due coniugi dolorosissimi. Mamma e papà non hanno lasciato alle loro spalle niente di intentato. Per riportare a casa il loro Francesco hanno bussato a mille porte, hanno setacciato la città in luogo e largo, mentre il loro ragazzo aveva lasciato tragicamente questo mondo.

Anche i due coinquilini, Stefano Capecchi e Massimiliano Palumbo, che dividevano con Pantaleo l’appartamento di via Adige, hanno poca voglia di parlare. Ieri mattina Il Tirreno ha raggiunto telefonicamente Capecchi, il giovane che mercoledì scorso aveva raccontato alle telecamere della “Vita in diretta” su Rai Uno di aver visto Francesco per l’ultima volta in casa intorno alle 18 di venerdì 23. «Non ho niente ha dire – ci ha detto al telefono –. Questa vicenda ha provato anche noi». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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