Lutto
Gazebo sul lungomare per sensibilizzare i giovani al vaccino
Iniziativa alla Pubblica Assistenza del Litorale Pisano tra le sedi del progetto regionale “GiovaniSìVaccinano”
MARINA DI PISA. Un gazebo sul lungomare, alla Pubblica Assistenza del Litorale Pisano, per sensibilizzare ancora di più i giovani alla vaccinazione anti-Covid. L’iniziativa fa parte del progetto “GiovaniSìVaccinano”, voluto dalla Regione in stretta collaborazione con Anci Toscana, le Asl nord ovest e sud est, e le associazioni di volontariato (Federazione delle Misericordie della Toscana, Croce rossa italiana-Comitato Regionale Toscana, Anpas).
Il progetto prevede l’allestimento di stand e gazebo, con distribuzione di materiale informativo, nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani in otto località costiere di competenza territoriale delle Asl nord ovest e sud est, con l’obiettivo primario di favorirne la vaccinazione. Questa iniziativa è promossa dalla presidenza della Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.
«Molto si è detto sulla presunta irresponsabilità dei giovani. Ora però sappiamo che l’85 per cento dei ventenni toscani ha prenotato il proprio vaccino, con numeri in continuo aumento. Vi è una percentuale più bassa tra gli over 30 e per questo abbiamo messo in pista nel fine settimana una campagna di sensibilizzazione a loro indirizzata», ha detto Bernard Dika, consigliere speciale per le politiche giovanili del presidente Eugenio Giani.
Al gazebo di Marina anche il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il sindaco Michele Conti, che ha lanciato un appello: «Chi può si vaccini: è un atto di responsabilità verso se stessi e verso la propria comunità, l’unica strada per uscire tutti insieme dalla pandemia»..
«La nostra Azienda – evidenzia il direttore generale dell’Asl nord ovest, Maria Letizia Casani – è quella più rappresentata, con ben sei località scelte per l’allestimento dei gazebo. Lo sforzo è stato notevole e ringrazio le associazioni di volontariato, ma anche i responsabili di zona distretto ed i Comuni».—
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