Attenzione
I dipendenti cimiteriali: «Tante difficoltà e siamo sottopagati»
Giulia Serni
Pisa. Chiedono di essere ascoltati i custodi dei cimiteri periferici di Pisa. Sotto palazzo Gambacorti (foto) la conferenza stampa, organizzata dall’Usb, per fare luce sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori che si sentono messi da parte. «Siamo qui per dare voce ai dipendenti dei cimiteri periferici del Comune di Pisa, San Michele, Oratoio, San Piero a Grado, Sant’Ermete, Putignano e Riglione - spiega Cinzia dalla Porta, Usb – che vivono una situazione di generale sottorganico e precariato, alle quali si aggiungono mancanza di organizzazione e sicurezza adeguate, nonché una retribuzione inadatta». Su questi punti già da tempo il sindacato chiede risposte. «Abbiamo chiesto un incontro a chi di dovere mesi fa – prosegue - In primis alla cooperativa che ha in gestione i cimiteri, senza avere alcun riscontro. Poi, anche sulla base del fatto che stiamo parlando di un servizio pubblico, ci siamo rivolti direttamente al Comune. Se in un primo momento c’è stato interesse da parte dell’amministrazione, che ci ha concesso un colloquio, adesso, dopo mesi non si è mosso nulla». A marzo, infatti una delegazione di lavoratrici e rappresentanti sindacali è stata ricevuta dall’Ufficio Servizi Cimiteriali. «A quell’incontro l’aria che tirava era di un interesse misto a stupore per le nostre richieste e considerazioni – racconta chi era presente - Abbiamo creduto che ci fosse una reale attenzione per le nostre questioni. Ma ci siamo sbagliate. Da quel momento nessuno ci ha più fatto sapere qualcosa. Abbiamo anche provato più volte a chiedere un altro appuntamento. Tutto tace. Ecco la decisione di rivolgerci direttamente alla stampa, nella speranza di smuovere chi per adesso ha fatto orecchie da marcante». In piazza XX settembre accanto al sindacato anche alcune lavoratrici, Ilda Favilli e Cecilia Grassi. Le loro richieste sono precise. «Come lavoratrici abbiamo chiesto di poter avere tramite il sindacato, il capitolato – dichiarano le colleghe – Sulla base di questo documento, sappiamo che come custodi operanti sui cimiteri periferici, ci spetterebbe il quinto livello di inquadramento. Per di più – aggiungono - dovrebbero esserci forniti tutta una serie di ausili come diserbo e tosaerba, che ci permetterebbero tra l’altro di lavorare al meglio. Adesso dobbiamo provvedere alla pulizia anche in aree più grandi con il solo decespugliatore. Se proviamo a chiedere, ci sentiamo dire che possiamo anche andare a casa. Ora basta. Vogliamo delle risposte». —
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