Il dolore
«Non c’è stata nessuna violenza, lei era d’accordo»
Interrogatorio di garanzia in carcere per il dominicano che continua a proclamare la sua innocenza: «Mi disse che era maggiorenne»
pisa. Il ventenne dominicano finito in carcere per lo stupro di una diciassettenne ha ribadito che non si è trattato di violenza ma di un rapporto consensuale. Così ha spiegato ieri di fronte al gip, assistito dal suo avvocato Enrico Roccasalvo, durante l’interrogatorio di garanzia in carcere.
La sua versione, del tutto differente da quella della minorenne, è che nei giorni precedenti al fatto c’erano stati dei contatti tra di loro. Dal suo punto di vista c’è stato un rapporto consensuale: si erano visti nel pomeriggio e ha raccontato che si erano baciati due giorni prima. Insomma, ha voluto ribadire che l’interesse era reciproco e non c’è stata alcuna violenza da parte sua. Ha anche spiegato che si erano organizzati per andare a casa di lui prima che venissero a prenderli.
Riguardo all’età della ragazzina, il giovane ha ammesso che la conoscenza tra loro non fosse molto approfondita e lui non pensava fosse minorenne. «Mi aveva detto di avere diciotto anni», ha ribadito più volte.
Il legale del ragazzo ha spiegato che allo stato attuale non sono emersi, a loro conoscenza, dei segni di violenza dai riscontri medici che sono stati fatti sulla ragazza.
Lei invece ha raccontato di fronte agli agenti della squadra mobile che si è trattato di un rapporto violento, al quale si è trovata costretta dopo essere andata a casa del ragazzo che aveva conosciuto.
Il ragazzo è stato fermato qualche giorno fa all’aeroporto di Malpensa a Varese e arrestato: per il pm Sisto Restuccia e il gip Pietro Murano c’era il rischio che scappasse dall’Italia. La difesa del giovane annuncia che si appellerà al riesame per la misura cautelare. —
Libero Red Dolce
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
