Il Tirreno

Pisa

la maxi-permuta con il comune 

Sì di entrambi i consigli, la Provincia può spingere per il nuovo Marchesi

Francesco Loi
Sì di entrambi i consigli, la Provincia può spingere per il nuovo Marchesi

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Francesco Loi

PISA. La maxi-permuta tra Comune e Provincia, tra storica stazione del Trammino e aree del complesso scolastico Marchesi, è fatta. C’è il voto favorevole del consiglio comunale e c’è stato anche alcuni giorni fa quello del consiglio provinciale. Nello scambio, del valore complessivo di oltre 3,3 milioni di euro per ciascun ente (dunque senza differenze), rientrano anche altri beni.

«Con questa permuta il Comune diventa proprietario dell’area dell’ex stazione del Ctp in via Pellico, da anni ormai in stato di abbandono e che risulterà strategica nell’ottica della realizzazione del nuovo parco urbano che sorgerà tra via Bixio e via Battisti», dice la vicesindaco, con delega al patrimonio, Raffaella Bonsangue.

La Provincia ottiene in campo la superficie dov’è edificato il complesso scolastico Marchesi, ma anche, tra l’altro, l’area della costruenda palestra dell’istituto alberghiero Matteotti (mentre al Comune di Pisa va la scuola media Fucini con annessi). «Uno scambio vantaggioso per entrambi gli enti, che aiuta ad allineare le proprietà con le rispettive competenze», sottolinea Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa.

Alla Provincia, in particolare, questa permuta dà l’opportunità di accelerare rispetto all’articolato processo per la ricostruzione del complesso scolastico Marchesi, un’operazione di cui si discute da anni e sul quale l’ente sta lavorando.

La ricostruzione del Marchesi dovrà seguire una serie di passaggi complessi, peraltro già condivisi con tutti i dirigenti scolastici interessati. Il primo di questi passaggi è trovare una risposta alla domanda: dove sistemare, al meglio, gli studenti del Santoni e del Buonarroti (le scuole ospitate nel Marchesi) nel periodo del cantiere? Per quelli del Santoni, nello specifico, la prospettiva è quella di un trasferimento all’interno del complesso Da Vinci-Fascetti. «Assegneremo presto un incarico professionale per la verifica delle soluzioni e degli spazi nell’area scolastica tra via Contessa Matilde e via Rindi, dove creare così un polo degli indirizzi tecnici», annuncia Angori. In un secondo momento si dovrà mettere mano al progetto esecutivo del complesso Marchesi per la sua ricostruzione. Le ipotesi in campo prevedono costi inferiori ai circa 48 milioni di euro stimati in precedenza. —

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