Il Tirreno

Pisa

furto di mattina 

Banditi in camera mentre il proprietario riposa in salotto

Banditi in camera mentre il proprietario riposa in salotto

Bottino di migliaia di euro in un’abitazione a Pontasserchio. «Non mi sono accorto di niente, rubati monili e tanto oro»

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Pontasserchio. «Non mi sono accorto niente». È sconsolato Arrigo Bertolini, pensionato 73enne di Pontasserchio. Mercoledì 21 luglio, di mattina, per alcuni minuti si è ritrovato a vivere la condizione di derubato inconsapevole.

Era in salotto al piano terra mentre al piano di sopra, in camera da letto, il ladro o i ladri stavano rovistando comò e cassetti alla ricerca di gioielli e preziosi. Un colpo che purtroppo per lui e la moglie non è stato indolore.

Il bottino è significativo e consiste in tre anelli, tre paia di orecchini, due braccialetti, una catenina, un ciondolo, un orologio d’oro, una spilla, una medaglia sempre d’oro della Scuola Superiore Normale consegnata a un parente dei derubati.

Un conto che diventa doloroso non solo per la perdita di beni del valore di svariate migliaia di euro.

Si sono volatilizzati ricordi e memorie di una vita. Ed è successo con il proprietario in casa e i ladri, a qualche metro sopra la tua testa, avvolti in un silenzio che li ha protetti per alcuni minuti.

Un segnale, l’ennesimo nella ripartenza dei furti, di quanto sia spregiudicato chi si spinge nelle abitazioni in pieno giorno infischiandosene se c’è gente all’interno con cui trovarsi faccia a faccia. Un azzardo che sa di impunità.

«Mia moglie era uscita per fare la spesa – racconta al Tirreno Bertolini –. Io ero in salotto. Non c’era niente di particolare che potesse farmi sospettare una cosa del genere. Sarà successo intorno alle 9. Quando mia moglie è rientrata, e dopo aver a posto la spesa, è andata in camera da letto, ma l’ha trovata chiusa dall’interno. Ci è sembrato molto strano. Anziché forzare la porta abbiamo chiamato mio nipote che dalla finestra è entrato nella stanza. Era tutto sottosopra».

L’autore o gli autori sono passati dalla finestra senza fare rumore, né essere visti dalla strada in via Fibonacci.

Un orario atipico per un furto, ma per muoversi con una sicurezza del genere non è escluso che avessero verificato in anticipo orari e abitudini della coppia di pensionati.

Così quando la donna è uscita si sono attrezzati per raggiungere il primo piano - probabile l’uso di una scala- con passi sicuri.

«Non so quanto siano stati in camera – riprende il pensionato –. Di sicuro non ho sentito niente. Nessun rumore dal piano di sopra, né mobili spostati o qualcuno che camminava».

Quando la coppia ha scoperto il furto ha chiamato le forze dell’ordine intervenute per un primo sopralluogo anche con la scientifica alla ricerca di impronte o tracce in camera da letto. —
 

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