Il Tirreno

Pisa

l’inchiesta per stupro: ventenne ai domiciliari 

La denuncia della studentessa videoregistrata dalla polizia

Pietro Barghigiani
La denuncia della studentessa videoregistrata dalla polizia

Il racconto che ha dato il via alle indagini finisce in un filmato agli atti  L’arrestato nega la violenza: «Nessuna costrizione e non volevo scappare»

2 MINUTI DI LETTURA





Pietro Barghigiani

pisa. Quello che voleva e dove dire lo ha detto davanti a una telecamera.

Con la delicatezza e la cautela che un caso del genere impone, gli investigatori della sezione fasce deboli della squadra mobile diretta dal vice questore aggiunto dottor Fabrizio Valerio Nocita, hanno ascoltato e filmato la 17enne che sostiene di essere stata violentata da un 20enne dominicano la sera del due giugno nell’appartamento del giovane in centro.

Un racconto che con la video registrazione, oltre al verbale sottoscritto dalla ragazza in presenza dei genitori, diventa la base di partenza di un’indagine che ha avuto il primo punto fermo nell’arresto del 20enne, mai sentito fino al momento del fermo all’aeroporto di Malpensa a Varese.

Per il pm Sisto Restuccia e il gip Pietro Murano c’era il rischio che scappasse dall’Italia. Di qui la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Contesta la tesi della fuga il giovane, difeso dall’avvocato Enrico Roccasalvo.

«Ero con mia madre e la mia sorellina, stavamo andando nel nostro Paese per passare le vacanze» ha giurato al suo difensore quando gli hanno notificato l’ordine di arresto.

Sulle accuse di violenza sessuale, aggravata dalla minore età della ragazza, il dominicano domani potrà dare la sua versione nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

«L’ho invitata a casa mia ed è venuta senza problemi, il rapporto c’è stato senza costrizioni, consensuale.

Non so perché mi ha denunciato» è stato lo sfogo del 20enne consegnato al legale.

La polizia ha sentito gli amici che erano con i due la sera dell’episodio.

Un lavoro durante oltre un mese che ha avuto la svolta con un’accelerazione a livello di misura cautelare per l’acquisto del biglietto aereo dell’indagato.

Una condizione che ha spinto gli inquirenti a bloccare l’espatrio del giovane finora mai sentito dagli investigatori sulle accuse mosse dalla ragazza in questura con i suoi genitori.

Domani avrà la possibilità di dare la sua versione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa