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Pisa, parco “Emanuela Loi”: omaggio a una vittima delle stragi di mafia

Danilo Renzullo
Un momento dell’intitolazione (foto Muzzi)
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Un momento dell’intitolazione (foto Muzzi)

L'area pubblica si trova in via Cervino, nel quartiere di Porta Fiorentina

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PISA. Il Comune di Pisa ha intitolato il parco pubblico che si trova in via Cervino, nel quartiere di Porta Fiorentina, a Emanuela Loi, l’agente di polizia deceduta nella strage di via D’Amelio perpetrata da cosa nostra nel confronti del giudice Paolo Borsellino. La cerimonia di intitolazione si è svolta lunedì 19 luglio in occasione del 29° anniversario dell’attentato nel quale persero la vita la vita il magistrato e cinque agenti di scorta.

«Come giunta – dichiara l’assessore alla legalità Giovanna Bonanno – abbiamo deciso di accogliere la proposta avanzata al Comune dal Comitato Porta Fiorentina e dall’associazione Sguardo di Vicinato. Emanuela Loi fu una fra le prime donne poliziotto impiegate in Italia al servizio scorte e fu la prima agente donna della polizia a restare uccisa in servizio. Il 5 agosto 1992, con provvedimento postumo, le fu stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita. La cerimonia di oggi è l’occasione per celebrare ancora una volta il ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie ed in particolare di donne e uomini che, come servitori dello Stato, con spirito di sacrificio e coraggio, hanno portato avanti la battaglia contro la criminalità organizzata».

«Manuela era una di noi – ha aggiunto Giuseppe Simonelli, vicario del questore –. Il nostro motto è “Polizia tra la gente”, ed Emanuela era questo: una poliziotta tra la gente che svolse il compito che le fu assegnato con coraggio. Lo stesso coraggio che la portò alla morte. A lei sono state intitolate strade e scuole a testimonianza della riconoscenza di tutti nei confronti del suo sacrificio. Il ricordo di questa persona aiuterà le giovani generazioni a contrastare il virus della criminalità organizzata».

«I giovani – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Alessandro Gennai – sono il nostro futuro nel lungo cammino della lotta contro la mafia che, purtroppo, è ancora presente. Nonostante il sacrificio di tante donne e uomini, la mafia non è stata ancora definitivamente sconfitta». Alla cerimonia odierna erano presenti tra gli altri il vice prefetto vicario Emanuela Greco, il presidente del Comitato Porta Fiorentina, Niko Pasculli, e la presidente dall’associazione Sguardo di Vicinato, Alessandra Orlanza.

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