Il Tirreno

Pisa

ingegnere in cella nella Guinea Equatoriale 

L’appello al governo del consiglio comunale «Pensate a Fulgencio»

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pisa. Presa di posizione unanime del consiglio comunale per Fulgencio Obiang Esono, (nella foto) il cittadino italiano nato in Guinea Equatoriale 51 anni fa e trasferitosi a Pisa negli anni ’90, dove si è laureato e ha lavorato come libero professionista.

Tutti i capigruppo hanno sottoscritto un documento illustrato da Riccardo Buscemi, (Forza Italia) primo firmatario, che ha raccontato la storia di Fulgencio, persona ben conosciuta nella nostra città, dove è stato tra i fondatori della associazione “Unità migranti onlus”, che ha messo in campo molteplici iniziative per favorire percorsi di integrazione dei cittadini extracomunitari, oltre a stimolare la conoscenza ed il dibattito in ordine alle condizioni sociali ed economiche dei Paesi di provenienza delle persone che chiedono accoglienza in Europa. In questa veste, Fulgencio è certo stato un fiero oppositore della dittatura di Teodoro Obiang Nguema, e non ha mancato di “fare rete” con gli esuli politici della Guinea Equatoriale che risiedono nei vari Paesi europei. Attirato con il miraggio di un posto di lavoro per il Togo il 18 settembre del 2018, Fulgencio veniva sequestrato e consegnato alle autorità equatoguineiane, e sottoposto a duro regime carcerario, rimanendo tutt’oggi ignote le sue condizioni di salute e trattamentali.

«Mentre stiamo parlando – affermate Buscemi – non sappiamo se Fulgencio è ancora vivo. Nel frattempo è stato condannato a 58 anni di carcere, con generiche accuse di cospirazione il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, che detiene il potere da oltre quarant’anni. Il ministero degli Esteri si è da subito attivato, purtroppo scontrandosi con la chiusura del regime equatoguineiano, che nega anche le visite consolari al prigioniero. Anche Amnesty International ha denunciato “l’inferno dei prigionieri in Guinea Equatoriale e delle loro famiglie”, raccontando la vicenda dell’ingegnere, divenuto, suo malgrado, un simbolo per descrivere il fenomeno dei prigionieri fantasma nel Paese africano».

Nel dispositivo il consiglio comunale chiede al nostro ministero degli Affari Esteri di continuare a prodigarsi sul governo della Guinea Equatoriale per far ottenere la grazia o in subordine avere notizie certe, sicure e continue dello stato di salute di Fulgencio Obiang Esono; riservargli un trattamento detentivo umano; ottenere la possibilità per Fulgencio Obiang Esono di scontare la pena in Italia. —

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