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Pisa

I commercianti: «Meno ordinanze, più controlli»

I commercianti: «Meno ordinanze, più controlli»

Comitato per l’ordine pubblico aperto a confesercenti e confcommercio 

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pisa. Non solo la firma a breve di un nuovo protocollo di sicurezza con le associazioni di categoria, premessa per collegare le telecamere direttamente alla centrale operativa della questura. Ma anche la messa in discussione di alcune ordinanze, la richiesta di chiudere le spiagge e la necessità di stanziare soldi per la sicurezza.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, riunito in prefettura, ha visto la partecipazione di Confcommercio Provincia di Pisa, rappresentata dal presidente Stefano Maestri Accesi, dal presidente del Centro Storico Massimo Rutinelli, dal responsabile sindacale Alessio Giovarruscio. Confesercenti era presente con il vicepresidente area pisana Gianluca Tiozzo e con il responsabile Simone Romoli.

«Il fatto che il tema della sicurezza sia preso sul serio e non relegato a semplice percezione è un passo avanti rispetto al passato e di questo ringraziamo prefetto e questore – esordisce il presidente di Confcommercio Maestri Accesi –. Senza sicurezza la ripartenza per imprenditori e commercianti è veramente difficile. Siamo disponibili a firmare sin da ora un protocollo provinciale e a svolgere un lavoro di sensibilizzazione, ma occorre che le cose funzionino davvero».

Maestri Accesi e Rutinelli hanno anche espresso contrarietà rispetto alle ultime ordinanze emanate dal Comune.

Confesercenti ringrazia «il prefetto Castaldo per aver accolto la nostra richiesta di aprire anche alle associazioni di categoria la riunione del comitato dell’ordine pubblico. Riunione il cui risultato, però, va considerato molto interlocutorio. Per quanto riguarda il centro storico – abbiamo ribadito al sindaco Conti come l’ordinanza sul divieto di vendita di alcolici e sulle chiusure dei pubblici esercizi risulti inefficace. Primo perché penalizza enoteche e negozi di vicinato dove le vendite non sono legate alla movida. Secondo perché i fatti dimostrano come gli episodi di malamovida e la vendita abusiva di alcolici si concentrino proprio dopo la chiusura dei pubblici esercizi, in assenza di una somministrazione controllata che gli operatori garantiscono. Abbiamo chiesto poi al sindaco di spostare l’entrata in vigore della ztl sui lungarni visto che adesso il provvedimento risulta punitivo per le attività chiudendo di fatto l’attraversamento della città. Purtroppo – aggiunge il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord – su queste richieste non abbiamo avuto alcuna risposta da parte del primo cittadino. Con il prefetto abbiamo infine affrontato la questione della videosorveglianza con l’ipotesi di un protocollo che permetta il collegamento delle telecamere con le centrali operative. Idea apprezzabile anche se, ci pare, che la videosorveglianza da sola non sia un deterrente per i criminali ma semmai un ausilio alle indagini successive». E di litorale si è invece occupato Gianluca Tiozzo anche in veste di presidente del sindacato balneari Fiba. «Riguardo ai recenti atti vandalici sulle spiagge è del tutto evidente che una chiusura dell’arenile non accompagnata da controlli serve a poco. Tra l’altro ci siamo subito attivati con i colleghi della Versilia, anche loro alle prese con episodi analoghi». —

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