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Pisa

Gestione del campo Cep, il Pisa Ovest ha diritto a subentrare alla Turris

M.B.
Gestione del campo Cep, il Pisa Ovest ha diritto a subentrare alla Turris

IL NODO: NON ERANO STATI PREVISTI I SERVIZI IGIENICI PER GLI SPETTATORI

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Pisa. Colpo di scena: la gestione del campo sportivo del Cep non è più dell’Asd Turris Calcio a 5 e, se non ci saranno ostacoli, passerà al Pisa Ovest Asd. Lo ha stabilito il Tar, accogliendo il ricorso dello stesso Pisa Ovest Asd (avvocato Giovanni Montana). Il ricorso era contro il Comune di Pisa (avvocati Sandra Ciaramelli e Giacomo Mannocci) e nei confronti dell’Asd Turris Calcio a 5 (avvocati Elvira Fragalà e Marco Bucciolini), con l'intervento ad opponendum di Il Branco Asp Asd, Asd Nuova Polisportiva Popolare Cep, Team Simili Asd (avvocato Massimiliano Baldesi Riberto).

Nel mirino del Pisa Ovest, la determinazione dirigenziale n. 1.548 del 27 novembre 2020 del dirigente del Settore programmazione lavori pubblici, edilizia pubblica, sport e attività produttive del Comune di Pisa, che ha approvato i verbali di gara e ha disposto l'affidamento in concessione del campo sportivo Cep di via Perin del Vaga all’Asd Turris Calcio a 5 anziché al Pisa Ovest; si chiedeva inoltre l’annullamento di tutti gli atti collegati, compresa la concessione e la convenzione.

Nella sentenza si ricostruisce che il Pisa Ovest ha partecipato alla gara indetta a luglio 2020, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per la gestione del campo di calcio a 7 del quartiere Cep; si classificava in seconda posizione con 56,67 punti dietro alla Turris Calcio a 5 che totalizzava 62,03 punti e conseguiva l’aggiudicazione della procedura.

Nella controversia si sono costituite anche Il Branco Asp, Nuova Polisportiva Popolare Cep e Team Simili che, in virtù di una lettera di partenariato, si erano impegnate a cooperare con l’aggiudicataria nella gestione del campo sportivo.

Come spiegano i giudici amministrativi, il ricorso deve essere accolto, perché coglie nel segno il tema chiave dei servizi igienici per gli spettatori, chiaramente previsti dal bando di gara, ma attualmente non presenti nell’impianto; si tratta di una discrepanza di fatto che è stata risolta nel senso dell’obbligatorietà della realizzazione dei servizi igienici ad opera dell’aggiudicatario dal parte della ricorrente Pisa Ovest e dall’amministrazione comunale nel senso della non obbligatorietà; impostazione dell’amministrazione comunale che ha trovato pieno riscontro da parte della Turris controinteressata che ha articolato un progetto tecnico e un Piano economico finanziario non prevedenti la realizzazione dei servizi igienici in questione ed i relativi costi.

Il punto è, ricorda il Tar, che come spiegato dal delegato Coni, l’impianto deve comprendere espressamente la tribuna e i servizi igienici per il pubblico; e siccome finora non sono stati fatti, lo dovranno essere da parte del concessionario, perché, scrive il Tar, «la realizzazione dei servizi igienici a servizio della tribuna risulta obbligatoria» per una serie di normative. Quindi, annullate l’aggiudicazione e la convenzione con la Turris, il Pisa Ovest se risulterà in regola nei rapporti con il Comune potrà prendere in gestione il campo del Cep. —

M.B.

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