La manifestazione
Oasi Zero, spiaggia accessibile anche a chi è in carrozzella
vecchiano. Una spiaggia a misura di tutti e sempre più accessibile. È Marina di Vecchiano, che non solo è una perla incastonata nella riserva naturale del Parco Migliarino- San Rossore-Massaciuccoli, ma che, grazie all’assiduo impegno dell’amministrazione, sta aumentando sempre più la sua vocazione per essere concretamente accessibile per tutti.
«Già i primi di giugno scorso, essendo appena all’inizio l’allestimento della stagione estiva, abbiamo incontrato i rappresentanti di Handy Superabile – affermano il sindaco Massimiliano Angori e l’assessore alle politiche del volontariato Mina Canarini –. Nello specifico abbiamo definito gli stalli dei parcheggi da mettere a disposizione di persone diversamente abili che, come ogni anno da ormai un po’ di tempo a questa parte, frequentano l’Oasi Zero. Una scelta che consente di raggiungere la spiaggia nelle più agevoli condizioni possibili anche con una sedia a rotelle, e che il nostro ufficio tecnico comunale ha attuato nella pratica. Un lavoro che stiamo definendo sempre più nel dettaglio, e che è iniziato da anni. L’Oasi Zero, infatti, presenta già postazioni in spiaggia a cui possono accedere comodamente anche persone diversamente abili. Inoltre, proprio in questi giorni il nostro ente ha effettuato l’acquisto di una nuova e moderna Sedia Job per consentire l'accesso all'acqua da parte delle persone disabili che lo necessitano, e oltre a questa abbiamo acquistato anche un deambulatore da spiaggia; il tutto sarà a stretto giro disponibile all’Oasi Zero. Infine circa una decina di giorni fa abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo sempre all’Oasi Zero con i rappresentanti di altre associazioni che operano nel campo della disabilità per iniziare a tracciare delle novità da introdurre a partire dalla stagione estiva 2022 per far sì che il nostro litorale possa diventare sempre più un punto di riferimento operativo anche in termini di inclusione sociale ad ogni livello e nei confronti di ciascuna esigenza, anche rispetto alle forme più gravi di disabilità». —
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