Attenzione
La campagna referendaria irrompe con Salvini tra le sdraio
Il leader della Lega ha fatto tappa al Bagno Mary. «Obiettivo: un milione di firme in due mesi. Bravo Conti per come gestisce una città difficile come Pisa»
Donatella Lascar
tirrenia. Matteo Salvini, il leader della Lega, ha fatto tappa anche a Tirrenia per promuovere la raccolta firme in favore dei sei referendum sulla giustizia che sostiene il suo partito. Processi veloci, certezza della pena ed equità sono i tre pilastri su cui si regge questa iniziativa politica che ieri ha attirato un centinaio di persone, tra cui anche diversi giovani, al Bagno Mary di Tirrenia per ascoltare le parole del segretario leghista. «Ogni singola firma a favore di questi sei referendum – afferma Salvini parlando a tutti coloro che sono andati ad ascoltarlo ieri – è una rivoluzione. Questi referendum sono una garanzia che chi sbaglia paga».
Il segretario ha anche snocciolato qualche numero, come quello di 30mila italiani che in questi ultimi anni sono stati arrestati e che dopo aver perso tutto e passato del tempo in carcere sono stati riconosciuti innocenti e risarciti con i soldi dei contribuenti. Il messaggio che il segretario ha voluto far passare tra i presenti è che chi sbaglia deve pagare di tasca propria senza attingere alle risorse dello Stato. Salvini non ha neanche perso l’occasione per intestare al suo partito il merito di essere riuscito a fare in modo che in commissione Bilancio, dove si votava venerdì, venisse approvata la misura che chi è in possesso di una casa occupata abusivamente non debba pagare l’Imu. E di essere riuscito a bloccare l’invio di 160mila cartelle esattoriali e a rimandare il pagamento dell’acconto Iva.
Insomma, oltre a chiamare a raccolta i suoi per raccogliere un milione di firme in soli due mesi e in piena estate, la visita a Tirrenia è stata l’occasione per rivendicare i meriti dell’operato del suo partito entrato a far parte della maggioranza di governo e anche per dare qualche stoccatina alla sinistra, accusata di voler aumentare le tasse avanzando la proposta di una revisione degli estimi catastali. Una proposta che, secondo Salvini, avrebbe prodotto un innalzamento dell’Imu per alcuni.
«Con noi – ha detto Salvini – non ci sarà nessun aumento delle tasse e neanche lo “ius soli”». Un’esplicita frecciata al segretario nazionale del Pd, il pisano Enrico Letta, «che avrebbe fatto bene a rimanere a Parigi». «È il segretario di una sinistra di cui oggi si occupa Fedez», ha tuonato il leader della Lega.
Naturalmente, visto il forte dibattito in corso sulla legge Zan, sostenuta dal Partito democratico e dal Movimento 5Stelle, il segretario non l’ha lasciata fuori dal suo discorso e ha ribadito la linea contraria del suo partito all’approvazione di questa legge. «Qui in Toscana – ha commentato Salvini – un nostro consigliere gay è stato selvaggiamente picchiato per aver detto che non gli interessa la legge Zan, che è contrario all’utero in affitto e all’adozione dei bambini, che devono restare fuori da tutto questo. Non permetteremo mai che nelle scuole vengano portate teorie “no-gender”».
In conclusione del suo discorso il segretario non ha mancato di ringraziare i radicali per il loro prezioso contributo alla raccolta firme per i referendum sulla giustizia, il sindaco di Pisa Michele Conti elogiando il suo operato al governo «di una città così difficile come questa» e tutti i presenti invitandoli a portare aventi la campagna di raccolta firme, anche sulle spiagge. La sezione pisana della Lega è la prima in tutta la Toscana per raccolta firme. —
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