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Danneggiate nella notte alcune vetrine in Corso Italia

Pietro Barghigiani
Danneggiate nella notte alcune vetrine in Corso Italia

In Corte San Domenico rotto un vetro al corner della profumeria Elisabetta. Tentativo di scasso con otturazione della serratura al negozio Dan John

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PISA. Più che furti o vandalismi sono simboli della disperazione. Non sono colpi pensati. Sono assalti estemporanei persino senza gli attrezzi che potrebbero facilitare il lavoro e fare anche più danni. Agiscono a mani nude o a calci.

In due negozi del centro, tra Corte San Domenico e Corso Italia, nella notte hanno tentato un’intrusione. In entrambi casi l’esito è stato fallimentare. Ma il tentativo di entrare ha, comunque, provocato un disagio accompagnato da un minimo danno.

In Corte San Domenico, in uno dei rari fondi occupati in un’area semideserta tra Corso Italia e via Turati, hanno messo al centro del mirino la vetrina della profumeria Elisabetta che ha il suo negozio sul corso e un corner in San Domenico.

Il ladro ha sfondato una delle vetrine orizzontale della porta. Un rettangolo di pochi centimetri di altezza e di larghezza attraverso il quale potrebbe passare un nano. O una persona più che esile come un ragazzino. Dentro non c’era niente da rubare perché è un fondo da esposizione, privo della cassa. E, infatti, non è stato rubato nulla. È rimasto il vetro in frantumi a segnalare il passaggio del ladro mancato.

Al negozio di abbigliamento Dan John il ladro-balordo ha provato a forzare la porta d’ingresso. Ieri mattina erano ancora visibili le impronte delle pedate.

Pensava di tirare giù la porta a calci, ma ha desistito. Il guaio maggiore l’attività l’ha avuto nel ritardare l’apertura al pubblico.

Nel cercare di forzare la serratura il ladro l’ha danneggiata e al momento di inserire la chiave le commesse non hanno potuto aprire la porta e sono rimaste fuori. Solo dopo alcune ore con l’arrivo del fabbro la situazione si è sbloccata.

Corso Italia e la sua serie ininterrotta di vetrine è da sempre un’offerta allettante per chi cerca di arraffare il fondo cassa. Alcune notti fa ci hanno provato anche al Bar Drago, scardinando la finestra che dà su piazza del Carmine lato edicola. Fatica inutile perché in cassa non c’erano soldi. —




 

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