Il Tirreno

Pisa

professionista pisano colpito a stagno 

Rubano 20mila euro di argento nell’auto di un rappresentante

Stefano Taglione
Rubano 20mila euro di argento nell’auto di un rappresentante

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pisa. Rappresentante pisano derubato di un carico d’argento a Stagno. Speranzosi, visti i numerosi precedenti favorevoli avvenuti proprio a Livorno, si erano posizionati fuori dalle oreficerie della città in attesa che entrassero i rappresentanti di gioielli. Per fare il colpo grosso. Due persone in moto, con i caschi integrali, che dopo qualche ora si sono messi all’inseguimento di una Bmw. A bordo due professionisti del settore: il titolare di un’azienda orafa del distretto di Vicenza (45 anni) e un suo rappresentante, un cinquantasettenne pisano.

Sono quasi le 18 di mercoledì scorso. I due colleghi, in coda fra le auto a Stagno, si fermano in attesa di ripartire sul ponte dello Scolmatore, poco dopo Stagno, in direzione di Pisa.

Sono a dieci metri dal confine provinciale quando sentono una botta fortissima, come un tamponamento o uno sparo. Erano i due malviventi, su una moto, che da dietro avevano appena spaccato il lunotto posteriore della loro macchina, scappando verso Livorno con una valigetta con dentro un tablet, un cellulare, ma soprattutto 20mila euro di argento, parte del campionario appena mostrato ai gioiellieri livornesi dal titolare della società. Per fortuna loro non erano gli unici a bordo, visto che c’erano altri gioielli che non sono stati trovati dai ladri.

Ancora un furto ai professionisti dell’oro in città: l’ultimo episodio era avvenuto nel marzo scorso in piazza della Vittoria, con un colpo da ottomila euro sempre ai danni di un rappresentante, in questo caso di Calenzano, in provincia di Firenze.

Mentre poco più di due anni fa, su viale Italia, il colpo più consistente ai danni di un professionista originario di Carrara, ma residente a Buggiano, in Valdinievole: era il 7 marzo del 2019 e il rappresentante (Aldo Licheri) dopo essere stato minacciato con una pistola venne derubato di tre chili d’oro, dal valore commerciale di 100mila euro.

In questo caso, per fortuna, non c’era nessuna arma e si è trattato di un furto, non di una rapina. Sul caso stanno indagando gli agenti della polizia di Stato, subito intervenuti con un equipaggio delle volanti e con i colleghi della Squadra mobile. Spaventati, ma illesi, i due professionisti sono andati poi a fare denuncia alla questura di Pisa, formalizzandola ieri. —

Stefano Taglione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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