Lutto
“Eugenio e Claudia” un premio che aiuta a costruire il futuro dei figli
Dal tragico destino di due giovani, le loro famiglie allargano e potenziano un’iniziativa per gli studenti dell’istituto Santoni
Renata Viola
Eugenio e Claudia avrebbero oggi la stessa età se un tragico destino non li avesse strappati, in modo analogo, alla vita che sognavano. Istituito nel 2012 da Alessandro Caponi e da Sandra Di Paco, genitori di Eugenio, il premio “Progettazione architettonica ed urbanistica” diventa, da quest’anno, il “Premio Eugenio e Claudia”. Un abbraccio unico per ricordare anche Claudia Ferrannini, l’architetta 28enne scomparsa il 2 novembre dello scorso anno. Con un’emozionante cerimonia nel giardino del complesso scolastico Marchesi, sono stati premiati i tre migliori elaborati presentati dagli studenti dell’istituto Santoni, la scuola frequentata da Eugenio. Il tema del progetto era dedicato alla “Riqualificazione del piano terra del complesso scolastico Concetto Marchesi”. Ai tre vincitori (Tommaso Lorenzi, primo classificato, Sara Ciocchetti, seconda, e Mattia Jacopini, terzo) sono andate tre borse di studio per l’iscrizione universitaria e un premio in denaro. Un ’altra somma, circa 1.700 euro, è stata donata dalla famiglia Ferrannini e dai loro amici per sostenere gli alunni in difficoltà nel prossimo anno scolastico.
Altri tre studenti hanno ricevuto il plauso della commissione per i lavori svolti: Jacopo Aloia, quarto premio; Lorenzo Davini, quinto; Danilo Falaschi, sesto. «È un premio che per noi va oltre la cerimonia – ha detto Caponi –. Ho appreso infatti che i vincitori delle precedenti edizioni stanno facendo molta strada negli studi e nel lavoro. In occasione di questa nona edizione il premio cambia nome: Claudia è una splendida ragazza, come Eugenio e come molti altri ragazzi che hanno lasciato questa dimensione per continuare ad esistere in una diversa, intangibile ma fondamentale: dare motivazione a chi resta. Nel tempo il dolore acquista un senso solo per chi lo ha subìto. Il 2 novembre scorso bastò un abbraccio con i suoi genitori per avere voglia di proseguire insieme questo percorso».
Visibilmente commosso, Caponi ha confermato di voler proseguire nel progetto di formazione di altri studenti, «dando spazio all’emozione che illumina e rende generosi piuttosto che cedere alla tristezza che ci annulla». Tra quanti hanno contribuito alla riuscita del Premio, Caponi ha ringraziato gli architetti della commissione, Gianluca Arrighi e Piero Livio Landucci («amici e compagni di vita»), l’architetto Roberto Pasqualetti e il Comune di Pisa. La cerimonia è stata introdotta dal dirigente scolastico dell’istituto Santoni, Maurizio Berni, insieme ai due professori, Patrizia Pieroni e Franco Vanni, che in questi nove anni si sono prodigati per la crescita del premio.
Presenti la mamma di Eugenio, Sandra Di Paco, Daniela ed Eleuterio Ferrannini, con le figlie Giulia ed Anna. Sono intervenuti il rettore Paolo Mancarella, l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa, la presidente dell’Ordine degli ingegneri Chiara Fiore, l’assessora regionale Alessandra Nardini. «Conoscevo solo vagamente l’attività dell’istituto Santoni che ringrazio – ha detto Eleuterio Ferrannini – ma ho capito che questo premio è carico di valore, sia intellettuale che affettivo. Alessandro è stato maestro intelligente ed affettuoso di Claudia per qualità umane e professionali trasmesse. Insieme a lui ho cominciato a condividere lo stato d’animo che ha già descritto, senza rancore né senso di perdita, ma di aumentata disponibilità verso il prossimo. Spero di poter ripetere ed incrementare negli anni il sostegno per quegli allievi che mancassero di disponibilità per le loro esigenze tecniche o di formazione organizzate dalla scuola. Infine, formulo i migliori auguri ai ragazzi. Spero, dal profondo del cuore, che abbiano la stessa voglia di vivere e di innovare di Eugenio e Claudia». —
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