«Regioni non all’altezza, le Camere di Commercio alla regia del settore»
La proposta del sindaco Conti insieme agli sgravi fiscali legati ai soggiorni Da Pacini (Primaziale) e rettore altre idee per «un nuovo patto per la città»
PISA. Idee, spunti riflessioni. Che arrivano da punti di vista diversi. Che Pisa mette sul tavolo a disposizione degli altri. Il sindaco Michele Conti; il presidente dell’Opera della Primaziale; Pierfrancesco Pacini, il rettore Paolo Mancarella.
Camera di Commercio
in cabina di regia
Nel suo intervento di saluto il sindaco Conti, tra l’altro, ha lanciato qualche suggerimento. «Penso vada ripensato – ha detto – l’intero sistema della promozione e del sostegno delle istituzioni a un settore fondamentale come quello del turismo, in Italia e in Toscana. In questo senso invito il ministro a ragionare su una proposta che ho già fatto e che ritengo strategica di un maggior ruolo delle Camere di Commercio come strumento per la promozione dei territori, perché le Regioni hanno dimostrato di non saper valorizzare le specifiche peculiarità di ogni territorio. Le Camere di Commercio sono ancora presenti in ogni provincia e hanno al loro interno le competenze necessarie e le relazioni con il tessuto economico locale con il quale è imprescindibile lavorare in sinergia per una promozione davvero incisiva e consapevole».
Sgravi fiscali
per soggiorni turistici
Il sindaco ha aggiunto: «Approfitto della presenza del ministro per proporre al governo un confronto con i sindaci delle città d’arte e turistiche al fine di impostare insieme un nuovo modello di governance del turismo». Poi aggiunge: «Una strada da provare a percorrere è, sul lato dell’utenza, prevedere sgravi fiscali e incentivi. Faccio una proposta: verificandone la fattibilità e mettendoci risorse, andrebbe permesso di portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi dei cittadini una quota della spesa per soggiorni climatici, termali e turistici».
Dalla crisi una spinta
all’innovazione
«L’estate 2021 sarà una sostanziale fotocopia di quella 2020, con pochi guizzi a causa dell’assenza dei turisti di lungo raggio», dice Pacini dall’alto del suo osservatorio privilegiato in piazza del Duomo. «Pisa viveva dei turisti delle crociere da Livorno e La Spezia, e dei passeggeri dei voli intercontinentali. Ma sono convinto che ci rifaremo, perché dalla crisi possiamo trarre una poderosa spinta all’innovazione e in particolare alla digitalizzazione dell’offerta, ambiti nei quali la Toscana è in ritardo. Occorrono piani sostanziosi per mettersi al passo».
L’Ateneo: nuovo patto
per la città
«Questo incontro rappresenta una grande occasione per la nostra Pisa. L’opportunità per gettare le basi di un nuovo patto per la città che veda assieme Università, Comune e operatori per un rilancio del turismo che vada oltre la nostra amatissima Torre», dice il rettore Mancarella. «Se vogliamo che l’industria turistica diventi veramente un pilastro dell’economia cittadina – aggiunge – è necessario proporre una nuova lettura della nostra città e del suo territorio; ed è fondamentale aggiornare anche il nostro sistema turistico. In questo il nostro Ateneo può e vuole fare molto. Non solo formando professionisti di nuova generazione attraverso il Corso di laurea in Scienze del turismo. Ma anche realizzando, come già facciamo per altri settori della nostra economia, corsi di formazione e di aggiornamento per chi già opera in ambito turistico». Il rettore Mancarella sottolinea infine «il ruolo che la comunità universitaria può giocare nella stessa promozione della nostra città e nello sviluppo di nuovi flussi turistici per il futuro. Penso ai nostri tanti laureati provenienti da altre regioni che, se adeguatamente incentivati, potrebbero diventare i nostri “ambasciatori”, oltre che i turisti di domani». —
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