Sicurezza
Cep, sì del Tar alla sospensiva «L’antenna resta al suo posto»
L’installazione dell’impianto 5G era stata criticata dal comitato di quartiere Trapani (Pd): il tribunale ha dato torto al Comune e ragione alla società
PISA. «Il Tar dà torto al Comune e concede la sospensiva sull’antenna del Cep che rimarrà al suo posto», fa sapere Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale. La vicenda dell’antenna del Cep, una struttura 5G della Iliad, aveva sollevato la protesta del comitato di quartiere. Una mobilitazione che aveva portato a non far entrare in funzione l’impianto, anche perché il sindaco Michele Conti, dopo aver incontrato i cittadini sul posto, aveva preso l’impegno di interloquire con l’azienda per capire se esistessero margini di manovra per stoppare la procedura o almeno modificare la localizzazione.
Ora però interviene il Tar e la vicenda assume un’altra prospettiva. «Tutto questo silenzio con i cittadini del Cep aveva un chiaro significato – aggiunge Trapani –: il sindaco aveva promesso cose che non poteva mantenere. Solo a seguito di una nostra domanda in consiglio è venuto fuori che l’antenna rimarrà perché il Tar ha dato torto al Comune accogliendo la sospensiva della società. Dagli atti si legge che sarebbe stato lo stesso Comune ad aver affermato che il luogo era idoneo per l’antenna. La stessa amministrazione avrebbe poi fatto passare i giorni per il silenzio assenzio legittimando quindi la società. Purtroppo questo pasticcio fatto dalla destra pisana rischia di costare molto alla collettività e al Comune stesso».
«Abbiamo ancora in mente il sindaco che andava al Cep dicendo che non era colpa sua e che avrebbe bloccato tutto. Si verifica invece – dice ancora Trapani – che il Comune ha grandi responsabilità e rischia anche di perdere male. Il silenzio però è assurdo e speriamo che la situazione si risolva prima possibile perché questi errori sono gravi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
