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Pisa

ex circoscrizioni 

Rinascono i Ctp, saranno un misto di politica e società civile

Francesco Loi
Rinascono i Ctp, saranno un misto di politica e società civile

Approvato dalla giunta comunale il nuovo atto di indirizzo Verranno ridotti a quattro, uno dei quali per il centro storico

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Francesco Loi

PISA. Tornano i Ctp, i Consigli territoriali di partecipazione. Le ex circoscrizioni. In una versione rivista e corretta. Novirà principale, il mix nella composizione di scelte politiche e apertura alla società civile. Soprattutto ai comitati di quartiere. La giunta ha approvato l’atto di indirizzo per arrivare alla modifica dello Statuto comunale. Un lavoro che passerà dalle commissioni e poi arriverà in consiglio per il voto decisivo.

Sarà un atto significativo, visto che il primo regolamento per il funzionamento dei consigli territoriali di partecipazione risale al settembre 2010. A gestire l’iter è la vicesindaco, con delega alla partecipazione Raffaella Bonsangue. L’organizzazione dei lavori è cominciata in questi giorni, dopo che è stato modificato e approvato l’aggiornamento del programma di mandato 2018-2023 del sindaco.

Un capitolo è riservato proprio alla riorganizzazione dei Ctp «prevedendo intanto – si legge – una loro riduzione e perseguendo l’obiettivo di ricercare una nuova formula per consentire anche a soggetti provenienti dalla società civile la partecipazione in organismi rappresentativi del territorio», in particolare attraverso il coinvolgimento di «comitati di quartiere e associazioni» e di «cittadini desiderosi di partecipare».

Sempre nel programma di mandato si sottolinea che «negli ultimi cinque anni abbiamo assistito alla nascita di numerosi comitati di quartiere, che con sempre maggiore frequenza hanno chiesto un dialogo diretto con l’amministrazione. Questo fatto sottolinea l’inadeguatezza di organi costituiti solo da membri nominati dalle forze politiche e che non rappresentano la popolazione, come erano i Ctp. Sarebbe invece opportuno valorizzare questo tipo di partecipazione prevedendo un coinvolgimento diretto anche della popolazione dei quartieri in organismi consultivi».

La traduzione di queste valutazioni è quella, per i futuri Ctp, di «una composizione mista, per la compresenza di membri designati dalla politica e di soggetti provenienti dalla società civile». L’obiettivo è «conseguire una collaborazione e sinergia tra diverse visioni dell’azione pubblica e, conseguentemente, maggiore incisività nella proposizione di sollecitazioni e proposte provenienti dalle diverse aree del territorio».

Riguardo invece alla riduzione del numero dei Ctp, è confermato il passaggio da sei a quattro: uno per le periferie di Tramontana, uno per le periferie di Mezzogiorno, uno per il centro storico e uno per il litorale. Per la giunta questi organismi dovranno «favorire forme di democrazia partecipativa, anche attraverso l’individuazione di modalità di valorizzazione e coinvolgimento attivo da parte del consiglio comunale». —

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