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Parola d’ordine “provarci”: tentativi e difficoltà per il Gioco a settembre

Daniele Benvenuti
Parola d’ordine “provarci”: tentativi e difficoltà per il Gioco a settembre

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Daniele Benvenuti

PISA. La parola d’ordine è “provarci”. A far partire velocemente la macchina organizzativa del Gioco del Ponte in modo che il 26 settembre, data individuata dal Consiglio degli Anziani, Tramontana e Mezzogiorno tornino a sfidarsi dopo un anno di stop a causa della pandemia. In questi giorni sono stati consegnati alle Parti i protocolli sanitari che consentono la ripresa degli allenamenti. Protocolli per i quali i magistrati devono assumersi la responsabilità del loro rispetto: si parla di distanziamento, di spazi definiti in base ai metri quadri, oltre alle norme ormai canoniche come la misurazione della temperatura e la compilazione della lista dei presenti.

Poi la questione delle visite mediche obbligatorie per il rilascio dell’idoneità del singolo combattente a salire sul ponte. Anche in questo caso è stato redatto un protocollo stringente che prevede alcuni ulteriori controlli a carico del combattente: esami necessari se si ha più di 50 anni, se si pesa più di 110 chili e soprattutto se si appartiene alla categoria “atleta non professionista Covid 19 guarito”. Per il giorno del Gioco, inoltre, il Comune sta affrontando la questione del corteo e della gestione dei locali di vestizione dei figuranti, locali che con la sfida a giugno venivano individuati nelle scuole in quel mese senza lezioni.

E passiamo alle manifestazione storiche remiere. Il 2021 potrebbe passare alla storia con il Palio di San Ranieri in programma dopo il Gioco. A causa di una serie di concomitanze, ad esempio i campionati italiani di canottaggio previsti a settembre, la sfida in Arno tra i quattro quartieri potrebbe spostarsi alla prima domenica di ottobre. Si sta lavorando quindi a questa data e soprattutto a ricucire i rapporti con la Celeste di Santa Maria che ha disertato i due memorial di preparazione al Palio organizzati dalla Gialla e della Verde.

E chiudiamo con le Repubbliche Marinare. Si va quasi sicuramente alla doppia edizione nel 2022, prima Amalfi e poi Pisa. Si cerca però di salvare anche la regata 2021, ma in questo caso dopo la rinuncia della cittadina campana è in atto un braccio di ferro tra Genova e Venezia. I liguri avevano proposto la regata a dicembre nelle proprie acque, ma i lagunari hanno preso tutti in contropiede rilanciando per ottobre, individuando anche un percorso alternativo nel Canale della Giudecca. La prossima settimana l’ennesima riunione del comitato generale delle quattro città. —

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