Il Tirreno

Pisa

A Pisa la rabbia dei campanelli contro la nuova ordinanza

Sara Venchiarutti
A Pisa la rabbia dei campanelli contro la nuova ordinanza

Presidio di protesta dei ciclisti della Fiab: «No al divieto per l’area monumentale»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ognuno ha accanto la propria bicicletta. Portata rigorosamente a mano, almeno nell’ultimo tratto che arriva sotto la Torre. Proprio qui, nel cuore dell’area recentemente interdetta a tutti i velocipedi (dalle bici ai monopattini), la Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) di Pisa ha organizzato un presidio aperto a tutta la cittadinanza per contestare, senza violare, l’ordinanza comunale che dalle 10 alle 19 vieta la circolazione a bordo di biciclette, monopattini, hoverboard, segway e monowheel fino al 15 settembre nell’area di piazza dei Miracoli. Circa una quarantina le persone che con uno scampanellio finale hanno protestato contro una decisione considerata non solo nociva, ma anche non necessaria. E che ha come conseguenza quella di togliere un tratto importante della mobilità dolce cittadina.

«Il codice della strada – spiega Leonora Rossi, presidente di Fiab Pisa – stabilisce già che in zone pedonali, qualora si rechi disagio alla circolazione, la bici deve essere portata a mano. È anche una norma di buonsenso. Nonostante la centralità del tema della sicurezza stradale, anche visti gli ultimi drammatici incidenti, si preclude lo stesso un tratto importante della città a tutti coloro che scelgono una mobilità sostenibile. Indipendentemente dall’affollamento della piazza. Questo è infatti uno snodo centrale che unisce il centro alla zona di Porta a Lucca, via Pietrasantina e ai poli universitari limitrofi alla zona di San Rossore».

A mancare sono proprio le strade e le piste ciclabili alternative. O meglio, ci sono, ma non sono protette e dunque ritenute poco sicure per chi va in bicicletta. «Come famiglia l’ordinanza ci getta in una situazione di pericolo, soprattutto quando portiamo i bambini a scuola o in centro», afferma Marco Ricci, che ha partecipato al presidio. «Io e la mia compagna passiamo in bici per la piazza del Duomo tutti i giorni da casa nostra, a Gagno, per andare al lavoro, in centro. È il percorso migliore, soprattutto in termini di sicurezza. Le alternative sono pericolose: da un lato via Bonanno, a causa della qualità dell’asfalto e del comportamento delle auto. Dall’altro via Contessa Matilde, dove la ciclabile è costantemente occupata dalle auto o percorsa da motorini a tutta velocità».

E in effetti, conferma la presidente Fiab, «nessuno si sentirebbe di far percorrere ad un bambino la ciclabile bidirezionale di via Contessa Matilde, usata come parcheggio o come corsia per effettuare sorpassi anche a velocità sostenuta. È pericoloso. Per questo chiediamo che l’ordinanza venga tolta. Tanto più che come Fiab abbiamo la percezione che la sua applicazione sia piuttosto ondivaga».

Il timore dell’associazione è che il divieto sia solo l’inizio e che in futuro possa estendersi anche ad altre parti del centro storico. Un discorso che si inserisce in una visione di insieme della mobilità cittadina, «che ci sembra autocentrica. Non siamo contrari alle macchine – conclude Leonora Rossi – ma stiamo andando nella direzione sbagliata. Si ritiene prioritario proteggere una zona pedonale dai ciclisti, sebbene non ci risultino incedenti gravi tra pedoni e ciclisti nell’area, e non intervenire per proteggere gli utenti più deboli della strada. Ne è un esempio la rotatoria del Cep, dove la curvatura non crea un rallentamento del traffico per chi da Marina di Pisa deve andare in città, peggiorando così la sicurezza. A Pisa, a differenza di altre città, non si parla di strade scolastiche per consentire ai bambini di andare a scuola in sicurezza. Le corsie ciclabili tendenzialmente non sono protette e si creano infrastrutture di cui c’è urgenza, posticipando però la questione della sicurezza di pedoni e ciclisti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa