Il Tirreno

Pisa

Stanza insonorizzata per ospitare le donne vittime di abusi

Roberta Galli
Stanza insonorizzata per ospitare le donne vittime di abusi

Sarà realizzata all’interno della questura grazie al contributo della Cgil «Così viene garantita maggiore privacy nel corso dei colloqui» 

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Roberta Galli

pisa. Una rete che parte proprio dal sindacato per sostenere le donne vittime di violenza di genere. Una violenza, che spesso e volentieri, si consuma all’interno delle mura domestiche. Reati punibili dal codice penale, disciplinati dal cosiddetto Codice Rosso, ovvero la legge n. 69 del 19 luglio 2019. Anche a Pisa i reati di genere sono in aumento. La questura ha stimato un 30% di denunce in più rispetto allo scorso anno, nel periodo legato alla pandemia. Un quadro non roseo che evidenzia la necessità di potenziare i servizi di ascolto, aiuto e sostegno alle vittime, molte volte anche giovanissime e appartenenti a ceti sociali diversi.

Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il ruolo della Cgil di Pisa che ha voluto donare alla questura di Pisa un contributo in denaro (500 euro in tutto) finalizzato all’insonorizzazione della stanza adibita all’ascolto di chi ha subìto degli abusi. Un locale già esistente all'interno della questura, ma che necessita di un restyling, affinché il luogo possa essere più confortevole possibile. L'obiettivo primario è infatti quello di aiutare le forze dell’ordine a realizzare strumenti ad hoc, nell’ambito del Codice Rosso, affinché nelle persone ad altro rischio di fragilità possa nascere un sentimento di fiducia nelle azioni di chi persegue tali reati di cui sono vittime.

Ieri mattina, nella caserma di via San Francesco, la presentazione dell'iniziativa che rientra nell’ambito di un progetto ben più articolato che vedrà sempre il sindacato pisano in prima linea, attraverso anche gazebo informativi per sensibilizzare sempre più i cittadini, ma soprattutto i giovani sul rispetto dei ruoli in famiglia, nei posti di lavoro e non solo. Presenti il questore Gaetano Bonaccorso, il segretario generale della Cgil Pisa Mauro Fuso, la scrittrice Tiziana Fustini, la responsabile provinciale del Coordinamento donne Cgil Daniela Fabbrini, la responsabile delle politiche di genere della Camera del Lavoro di Pisa Maria Borsò e la sovrintendente della Polizia di Stato Dalia Gambini, responsabile del posto di polizia all’ospedale di Cisanello.

«Abbiamo avuto la possibilità di avere un contatto con la questura – ha spiegato il segretario generale della Cgil Mauro Fuso – e abbiamo deciso di percorrere questa strada in sostegno di un progetto importante, che ruota intorno al Codice Rosso. Non era mai capitato di intervenire attivamente con le forze dell'ordine, ma siamo contenti di poter dare un contributo e di fare la nostra parte».

Un sostegno nato in occasione della ricorrenza dell’8 marzo scorso. La Cgil- Camera del Lavoro di Pisa organizzò una conferenza sul tema della violenza di genere che vide la partecipazione di un agente donna che fornì il proprio contributo all’evento. E nell’occasione venne presentato il libro “Tutto può succedere” della fotografa e scrittrice Tiziana Fustini. Un libro molto apprezzato, il cui ricavato, integrato dalla Camera del Lavoro, è stato appunto destinato alla questura di Pisa. «Lo scopo di questo finanziamento è quello di poter accogliere le vittime di violenza in un ambiente confortevole e dare loro la possibilità di raccontare cosa hanno subìto e patito – ha detto il questore Bonaccorso – in un percorso dove non bisogna tralasciare anche l’aspetto psicologico, ovvero della vergogna, altro elemento con il quale le vittime devono fare i conti». —

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