Gioco
«Portava allegria nel paese, la palestra era il suo regno»
Gli amici di Pisanello: quante scene da film «Che risate quel fotomontaggio con Alain Delon»
PISA. Luciano Malloggi per anni è stato uno dei volti più familiari di Riglione, Oratoio e soprattutto Pisanello. La sua presenza nei circoli e nelle palestre era un appuntamento fisso per chi voleva incontrarlo sia per chiedergli qualche consiglio sugli allenamenti, ma soprattutto per passare un quarto d’ora in allegria. Luca Vanni, della storica pasticceria da Romano a Riglione, ricorda soprattutto l’ultima parte, non semplice, della sua vita: «Dagli anni Duemila era una presenza quotidiana per noi. Non mancava mai di passare a metà mattinata per un cappuccino. Ha avuto un po’ di sfortuna perché negli ultimi tempi è rimasto solo. Parlava male degli operai, era il suo modo per scherzare con la gente, e raccontava di quando pescava le cèe». Vanni racconta che la Versilia era sempre nei suoi pensieri: «Da quando aveva fatto la guardia del corpo a Celentano alla storia del fotomontaggio di una sua foto applicata alla faccia di Alain Delon. Ma lui era orgoglioso quando veniva qui alla Festa de L’Unità con i Gatti Mézzi. Gente che lo aveva conosciuto tanti anni fa arrivava in pasticceria e chiedeva se c’era Luciano anche per un saluto veloce». Vittorio Galli è un amico di vecchia data: «Lo conoscevo fin da ragazzo. Era davvero una persona divertente e simpatica che portava allegria a tutti nel paese. Su un muro qui vicino è rimasta affissa per anni la scritta “Risveglio Naturale”: significa che lo conoscevano davvero tutti».
Commossi gli amici del circolo di Pisanello, tra i quali Claudio Raffaelli: «Una parte della nostra gioventù se ne va con lui. In molti non sanno che il culturismo a Pisa l’ha portato Luciano. Alla palestra Gemignani di Oratoio abbiamo assistito a scene da film. Alla Bussola una volta si presentò con la marchesa di Marostica, ma la gente veniva per lui». Alfonso Cartesio, attuale gestore del circolo Renello Gemignani, lo ricorda con commozione: «Tutti erano amici di Luciano. La palestra era il suo regno e ci teneva sempre a mostrare i suoi muscoli». Valentina Falciani della pescheria La Lampara di Riglione lo ricorda con affetto: «Anche noi più giovani siamo cresciuti con i suoi racconti. Era un puro. Per un certo periodo si era anche innamorato, ma non si è mai sposato. Voglio ricordarlo quando con la sua inseparabile bicicletta, con 40 gradi o con il freddo, nonostante la fatica, trovava sempre la forza di dirti: “Ciao grande!”». Il ricordo di Roberto Cini: «Ci lascia un altro pezzo della Pisa più bella e genuina. Ciao Gallo, che la terra ti sia lieve». —
A.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
