Attenzione
Immobilizzato ed espulso dopo il caos causato in hotel
Nessuno riusciva a fermarlo anche per la grossa stazza La compagna ha spiegato che aveva abusato di alcol e cocaina
pisa. Nervosissimo, intrattabile e molesto. Urla talmente forte da svegliare tutti gli ospiti dello stesso piano dell'albergo dove aveva preso una camera insieme alla compagna e costringere i dipendenti a chiamare la polizia per contenerlo. Lui, uno straniero, di suo non ne voleva sapere di calmarsi.
Dopo aver bussato alla porta, i poliziotti hanno trovato un energumeno 35enne, alto un metro e novanta e del peso di circa 120 chili, che aveva dato in escandescenze nonostante sia la compagna che dormiva con lui che gli addetti dell’albergo lo avessero invitato, anche in considerazione dell'ora, a smettere di fare rumore. Richieste completamente inesaudite. L’uomo, che a dire della compagna aveva consumato sia alcol che cocaina, non ne voleva sapere di farsi identificare e comunque di calmarsi e smettere di disturbare. E in stato di forte agitazione ha tentato di aggredire a più riprese gli agenti. È stato necessario il supporto di una seconda volante, il cui capopattuglia è tra l’ altro un ex combattente del Gioco del ponte, per avere ragione dell’uomo.
L'uomo è stato immobilizzato dopo aver colpito due poliziotti ed è stato portato in pronto soccorso. I sanitari si sono visti costretti a portarlo in ospedale per somministrargli ulteriori calmanti.
Dal punto di vista giudiziario invece i poliziotti lo hanno arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e hanno scoperto che pur avendo a carico un’espulsione eseguita dalla questura di Milano il 19 settembre 2019, con divieto di reingresso sul territorio nazionale per 5 anni, era rientrato illegalmente violando tale divieto. Anche nel capoluogo lombardo si era reso protagonista di fatti simili. Considerata la sua estrema pericolosità, gli è stata affidata una scorta internazionale che lo ha accompagnato sull’aereo fino al rimpatrio nel suo paese, composta da tre poliziotti abilitati a questo tipo particolare di servizi. E proprio sul graduale ripristino dei collegamenti aerei internazionali e la presenza a Pisa di un hub intercontinentale il questore punta per implementare e circoscrivere le espulsioni mirate, finalizzate ad allontanare dal territorio nazionale gli stranieri pluripregiudicati ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica perché costantemente dediti alla commissione di reati. Le espulsioni infatti possono essere fatte alla frontiera se viene reperito un vettore che consenta al clandestino il rientro in patria; oppure con collocamento ai centri di permanenza e rimpatrio, che si fanno carico di effettuare i rimpatri appena possibile. I Cpr sono però pochi, e dislocati a nord e a sud della penisola perlopiù. Le espulsioni nel primo semestre del 2021 hanno conosciuto un incremento rispetto al 2019 di circa il 60% e di ben il 360% rispetto al semestre del 2020. —
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