Gioco
Titolare di una ricevitoria non aveva versato i soldi ai Monopoli di Stato
La Corte dei conti gli impone di restituire 29mila euro all’Agenzia Dogane di Livorno Secondo l’accusa si è trattenuto le giocate di una settimana
PISA. Non ha versato i soldi incassati per il gioco del Lotto alla società concessionaria (Lottoitalia Srl). E l’Agenzia Dogane e Monopoli di Livorno lo ha segnalato alla Corte dei conti e alla Guardia di finanza.
Alberto Guerra, 61 anni, di Pisa, già titolare della ricevitoria in lungarno Pacinotti, concessione poi revocata, è stato condannato a versare 29mila euro all’Agenzia Dogane e Monopoli dai giudici contabili al termine di un processo in cui è rimasto contumace.
L’accusa era quella di non aver versato i proventi del gioco del Lotto nella prima settimana di novembre del 2019.
Dopo aver provveduto al sollecito per il pagamento e alla sospensione del servizio di raccolta, l’ufficio ha revocato la concessione e ridotto l’importo dovuto a 29.485 euro per compensazione con un credito per la settimana successiva ed ha, quindi, inoltrato le comunicazioni alla Procura erariale e alla Guardia di finanza.
«La condotta illecita qui in rilievo, inoltre, è sicuramente connotata da dolo, risultando palese la coscienza e volontà di violare gli obblighi di servizio connessi alla qualità di agente contabile (in particolare, quello di riversamento del riscosso), arrecando, per questa via, un danno all’amministrazione finanziaria – scrive la Corte dei conti –. Dalla medesima condotta è derivato, in termini eziologici, a carico dell’amministrazione finanziaria, il danno erariale, rappresentato dalle somme riscosse e non riversate dal convenuto, con riferimento alle settimane contabili indicate». —
P.B.
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