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Pisa

Divieti di transito in piazza dei Miracoli, ma non li rispettano neanche i vigili

Divieti di transito in piazza dei Miracoli, ma non li rispettano neanche i vigili

Nell’area monumentale ci sono i cartelli validi per tutto il periodo estivo e che chiudono al traffico a tutti i mezzi

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Pisa. Da qualche giorno, lungo le strade d’accesso a piazza dei Miracoli, sono spuntati dei nuovi cartelli. Un cerchio rosso e sotto le immagini stilizzate di biciclette, monopattini, hoverboard, segway e monowheel.

Che, nel linguaggio del traffico stradale, si traduce nel divieto di ingresso e dunque di circolazione a bordo di questi veicoli. Andranno tutti condotti a mano, comprese quindi le biciclette, dalle 10 alle 19.

A stabilirlo è un’ordinanza della Polizia municipale a firma del comandante Alberto Messerini, dettata dalla «necessità», si legge nell’atto, «di proteggere la zona pedonale di piazza del Duomo e vie limitrofe dal transito dei velocipedi, anche elettrici, compresi gli acceleratori di andatura, soprattutto in alcuni periodi dell’anno di maggiore presenza di turisti. I suddetti mezzi – continua l’ordinanza di Messerini – nei periodi di divieto di circolazione, devono essere condotti a mano».

Divieto che, riportano sempre i cartelli stradali, sarà in vigore dal 15 giugno fino al 15 settembre. Per l’intera durata della stagione estiva. Quindi nel periodo in cui i turisti, anche se con flussi non paragonabili al periodo pre-Covid, percorrono maggiormente la zona “principe” del turismo pisano, tra selfie e foto ai monumenti.

E se formalmente il divieto è già entrato in vigore, ciò non significa che venga rispettato appieno o che abbia già cambiato radicalmente le abitudini della mobilità nell’area. Anzi, sembra essere ignorato non solo dalla maggior parte delle persone, ma anche dalla stessa Polizia municipale. Ieri mattina, infatti, dalle 10 in poi quelli che transitavano lungo l’asse di piazza Duomo in sella alla propria bicicletta erano la maggioranza. Ed è pure spuntato, in un caso fianco a fianco a una bicicletta, qualche monopattino elettrico, ovviamente privato perché quelli messi a disposizione dal Comune, dotati di Gps, si bloccano in automatico all’ingresso dell’area vietata. C’è da dire che per le biciclette non passa «il giro d’Italia», sottolineano alcuni commercianti delle bancherelle di souvenir in piazza Arcivescovado. E che si tratta di una novità e forse diverse persone non si sono nemmeno accorte della presenza del cartello. Anche per una questione di abitudine.

Ma qualcuno (una minoranza) che si è accorto del cambiamento, perlomeno ieri mattina, c’è stato. Uno studente, venendo da Porta Nuova, ha visto il divieto e ha deciso di «portare la bici a mano, anche perché non ho pensato ad una strada alternativa. Non lo trovo un grosso disagio e per alcuni aspetti posso capire il provvedimento: può essere un disagio, soprattutto quando ci sono tante biciclette».

Un altro ragazzo, venendo da via Roma, si è fermato, ha letto il cartello ed è sceso dalla bici. Ma i passanti non sono propriamente gli unici a non vedere o a ignorare il cartello. Anche la Polizia municipale, presente in piazza all’ingresso di via Porta Nuova, non ha bloccato o avvertito né chi, pedalando in sella alla bici, entrava nell’area, né chi usciva. Ovviamente durante l’orario, visibile sui cartelli, di entrata in vigore del divieto anche per il transito delle biciclette. —

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