Sicurezza
Sui lungarni e sul litorale sfilano le auto più belle
Successo (ma anche lamentele) per la corsa
Pisa. Una lunga sfilata di auto storiche ma perfettamente in grado di partecipare alla competizione della Mille Miglia, un grande spettacolo per gli appassionati e non solo. Una bella festa, che ha toccato anche il territorio di Pisa nella seconda tappa, la Viareggio-Roma, con transito ieri mattina nella magìa dei lungarni. Da lì, la corsa verso il litorale, dove invece la sera prima, mercoledì, c’era stata la manifestazione Ferrari Tribute to 1000 Miglia. Da segnalare che per il litorale pisano è stata la prima volta assoluta della Mille Miglia, che invece in città erano già passate, l’ultima volta sette anni fa.
Insomma, un San Ranieri nel segno dei motori “doc”, delle auto senza tempo dal fascino particolare. Complessivamente all'edizione 2021 sono in gara 375 vetture titolate e ammesse dal Registro 1000 Miglia, accompagnate dai partecipanti alla 1000 Miglia Green, alla 1000 Miglia Experience e al Ferrari Tribute per oltre 500 vetture storiche e da collezione. Come aveva spiegato l’assessore al turismo Paolo Pesciatini, nell’illustrare l’evento, «La Mille Miglia è una manifestazione internazionale che ogni anno vede la partecipazione di auto storiche e di equipaggi provenienti da tutto il mondo con la presenza, lungo il percorso su cui si snoda, di un gran numero di appassionati. Una grande occasione per promuovere la città e l’intero nostro comparto».
Una competizione anche nel segno della solidarietà. Alla 1000 Miglia quest’anno c’è anche una Aston Martin DBX rosa: è la “Pink car”, l’auto di 1000 Miglia Charity e di Fondazione Ieo-Monzino che corre per sostenere la raccolta fondi a favore del WOmen’s cancer centre.
Alla guida dell’auto si stanno alternando diverse testimonial per sostenere la causa: mercoledì è stato il turno della celebrity Melissa Satta e della dottoressa Viviana Galimberti, direttore della divisione di Senologia Chirurgica dello Ieo-Istituto Europeo di Oncologia. Nella tappa da Viareggio a Roma, a bordo della pink car c’erano la conduttrice televisiva Caterina Balivo e Warly Tomei, board member della Fondazione Ieo-Monzino. Concorrente d’eccezione il Chairman di Stellantis John Elkann accompagnato dalla consorte Lavinia Borromeo su una Alfa Romeo 1900 Super Sprint. Ospite per la prima volta sull’auto 1000, un’Alfa Romeo Sport Spider del 1954, Camila Raznovich, al suo debutto alla Freccia Rossa: «La 1000 Miglia è veramente la corsa più bella del mondo».
Lamentela per la multa
Ma c’è anche chi ha avuto disagi e una multa salata per la manifestazione, che ha comportato divieti di transito e di sosta. È il caso di Virgilio Barachini, nostro concittadino che in una lettera si rivolge al sindaco Michele Conti e scrive: «Mentre mi congratulo per l’efficienza dimostrata nell’organizzare il passaggio da Pisa della “Mille Miglia”, ho dovuto constatare a mie spese (ben 178 euro, ma soprattutto il disagio di essere accompagnato ad Ospedaletto per ritirare la mia auto sequestrata dalla Polizia Municipale) che per questa bella e interessante manifestazione è stato completamente sconvolto il traffico nella zona di Porta a Mare, dove abito. In particolare si è voluto trasformare Via Stampace (quella dell’arco nelle mura) a doppio senso, solo dalle ore 7 alle 13, con la discutibile conseguenza di eliminare tutte le auto parcheggiate negli spazi blu, come la mia Panda, che dal 14 giugno era parcheggiata regolarmente proprio sotto l’arco. Essendo venuto a conoscenza solo ieri (mercoledì per chi legge, ndr) del passaggio da Porta a Mare della Mille Miglia non ho pensato che il Comune avrebbe posto, all’ultimo momento, due cartelli di avviso di rimozione coatta proprio in una strada a senso unico… solo alle 9 di oggi (ieri, ndr), quando sono andato in Piazza San Paolo per assistere alla Mille Miglia, mi sono accorto che la mia auto era stata portata via dalla Ditta Antoni, per conto del Comune». E ricorda: «In particolare mi ha creato molto disagio andare prima al comando della Polizia, poi, soprattutto, andare a ritirare l’auto da un’officina privata molto lontana dal luogo del sequestro, anziché da un deposito di mezzi pubblici del Comune che, per caso, ho visto esistente a poche decine di metri dalla Ditta Antoni, dove esisterebbe lo spazio per deposito delle auto “sequestrate”». —R.P.
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