Il Tirreno

Pisa

Uccisa a 29 anni e trovata in un casolare: Lupino confessa l'omicidio

Francesco Lupino
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Francesco Lupino

Delitto di Orentano, l'ammissione dopo nove ore di interrogatorio

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ORENTANO. Francesco Lupino ha confessato l'omicidio di Khrystyna Novak. Stamani, giovedì 17, il tatuatore originario di Firenze è stato prelevato dal carcere e condotto negli uffici della squadra mobile della questura, dove è stato interrogato da pm Egidio Celano e dal capo della squadra mobile, il vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita.

Dopo nove ore di contestazioni, Lupino è crollato ed ha ammesso, alla presenza del suo legale, di essere stato lui ad assassinare la 29enne ucraina rendendosi disponibile a collaborare con gli inquirenti per trovare gli ultimi tasselli della complessa indagine.

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Una confessione che segue il ritrovamento del cadavere della donna a sei mesi dalla sua scomparsa: uccisa l'uno o il due novembre e ritrovata il 21 maggio.Il corpo lo trovarono  i poliziotti che per un paio di giorni si erano schierati in forze nell’area intorno alla corte che per l’accusa è anche la scena dell’omicidio. I resti della 29enne ucraina Khrystyna Novak erano in un casolare in mezzo a un bosco raggiungibile da una strada vicinale detta del Macchione. Una di quelle strade poderali che si perdono nei campi e che danno l’idea di essere isolati anche se poi i centri abitati sono a un paio di km.

Il volto del cadavere era irriconoscibile, ma alcuni elementi hconvinsero gli investigatori, guidati da Nocit,a sulla certezza dell’identità della donna. Il casolare non era capitato a caso negli accertamenti della polizia. In quella zona Airam, la vittima, e Lupino andavano spesso a fare passeggiate con i cani. Un posto isolato dove il tatuatore avrebbe portato il cadavere della 29enne dopo averla uccisa la sera del 2 novembre nella villetta. Il 31 ottobre Airam era stato arrestato dopo la soffiata di Lupino sulla presenza in casa sua di armi e droga.

 

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