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Pisa

«I palazzi comunali illuminati siano il simbolo della speranza»

«I palazzi comunali illuminati siano il simbolo della speranza»

Il sindaco: che dispiacere non poter festeggiare San Ranieri come da tradizione, diamo appuntamento a tutti al 2022

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PISA. «La Luminara è la festa della città, alla vigilia di San Ranieri, uno spettacolo per i turisti. Ma soprattutto ogni pisano è orgoglioso dei lungarni che si accendono di migliaia di lampanini creando un’atmosfera magica. Purtroppo anche quest’anno, per le note vicende legate al coronavirus, non abbiamo potuto vivere la nostra festa come avremmo voluto. Come amministrazione comunale abbiamo comunque voluto dare un segnale, esponendo le “biancherie” su Palazzo Gambacorti e Palazzo Mosca, affinché simbolicamente il Municipio illuminato sia in rappresentanza di tutti i palazzi dei lungarni». Così il sindaco Michele Conti, che in queste parole cerca di racchiudere i sentimenti di tutti i pisani per un’altra stagione che passa, per colpa degli effetti della pandemia, senza che il Giugno Pisano possa esprimere le sue manifestazioni principali, che racchiudono la storia della città e il suo orgoglio.

«Pisa è molto legata alla sua storia gloriosa fin dai tempi della Repubblica Marinara, è molto legata ai suoi simboli, anche quelli religiosi e al suo santo patrono San Ranieri. Per questo – aggiunge il sindaco – ci manca così tanto non poter festeggiare con i lungarni illuminati dalle luci suggestive dei lampanini: diamo l’appuntamento a tutti al 16 giugno 2022». Questo il messaggio di speranza che il sindaco lancia dalla Luminara “ridotta” ai cittadini pisani, ma anche ai numerosi ospiti della città.

«Valorizzare le tradizioni oggi – dice ancora Conti – non è solo e soltanto una questione di orgoglio pisano, ma un modo per far conoscere la storia gloriosa della nostra città nel mondo, fino a far diventare gli eventi e le celebrazioni che nascono dalle tradizioni storiche un volano per la promozione dell’offerta turistica di Pisa. Nel programma di mandato della nostra amministrazione è possibile rintracciare, nero su bianco, la volontà di riportare all’antica semplicità le tradizioni storiche per esplicitare, al cospetto di turisti italiani e stranieri, che auspichiamo tornino numerosi appena possibile, l’identità autentica e profonda della nostra città, che riecheggia i fasti dell’antica Repubblica Marinara e sa valorizzare la propria storia millenaria trasformandola in valore per l’oggi e conservandola per essere tramandata alle generazioni future».

Per questo «abbiamo deciso di attuare un cambiamento culturale passando dal concetto passato di “Manifestazioni storiche” alla valorizzazione delle “Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa” – prosegue il sindaco –. Abbiamo lavorato in questi anni per ritornare all’essenzialità delle tradizioni e della memoria storica, perché riteniamo che il patrimonio materiale e immateriale che ci viene trasmesso non sia un’eredità appannaggio di chi nel tempo è chiamato a governare, ma un “bene comune” della comunità cittadina che chi amministra è chiamato a raccogliere, custodire e preservare, per poi trasmetterlo a propria volta».

Le considerazioni conclusive del sindaco: «L’assessorato competente non ha perso tempo in questi mesi “sospesi”, ma ha pensato e messo in pratica un recupero filologico degli eventi e dei simboli della nostra tradizione, dalla Luminara con il passaggio della Pala di San Ranieri sulle acque dell’Arno al lavoro di riordino e di implementazione del patrimonio di costumi dei cortei storici. Tutti noi ci auguriamo, per più di un motivo, di poter mostrare i frutti di questo lavoro nel Giugno Pisano 2022. Buon San Ranieri». —

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