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Mazzeo: infrastrutture e 5G diffuso Tamburini: Fi-Pi-Li penalizzante

Mazzeo: infrastrutture e 5G diffuso Tamburini: Fi-Pi-Li penalizzante

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PISA. Ripartenza e investimenti specifici per le piccole e piccolissime imprese in grado di favorirla. Sono questi i messaggi più ricorrenti nelle parole di coloro che sono intervenuti nel corso dell’assemblea elettiva di Confesercenti Toscana Nord. «Mai più chiusure – è stato il messaggio forte del presidente regionale di Confesercenti, Nico Gronchi – e un patto sociale a livello regionale per ripartire utilizzando i miliardi che arriveranno. Senza dimenticare che il Pil toscano è crollato del 12% a fronte di una media nazionale del 9% e che quindi la nostra regione non può avere meno fondi di altre. Da marzo 2020 a oggi gli imprenditori hanno dovuto coprire con le loro solo forze l’85% delle perdite indebitandosi ancora di più. Per questo è il momento di cambiare marcia».

E proprio della necessità di gioco di squadra tra istituzioni e associazioni di categoria ha parlato il presidente della Regione, Eugenio Giani: «Confesercenti è sempre stato un nostro interlocutore privilegiato non solo per la sua rappresentatività, ma anche per lo spirito propositivo che l’ha sempre contraddistinta. Per noi deve essere un ulteriore stimolo per una ripartenza che non può più fermarsi». E sugli investimenti si sono concentrati il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il commissario della Camera di Commercio, Valter Tamburini. «Investimenti in infrastrutture per eliminare quella doppia velocità tra costa e centro della Toscana – ha detto Mazzeo – ma anche in digitalizzazione che vuol dire dare nuova linfa anche alle piccole e piccolissime imprese. Sarà la Regione, se non ci penserà il privato, a portare ovunque banda larga e 5G». Di investimento nella formazione ha invece parlato l’assessora Nardini chiedendo la firma di un protocollo specifico anche per i territori della costa. «Le infrastrutture non servono solo alle grandi imprese – ha incalzato Tamburini – ma anche alle piccole e piccolissime attività. Una Fi-Pi-Li che rende impossibile lo spostamento domenicale porta danni al turismo, ad esempio. Occorre un cambio di passo dopo tante parole».

Di modifica alla legge Bersani, quella che ha portato alla liberalizzazione delle licenze commerciali, ha invece parlato il sindaco di Pisa, Michele Conti. «Su questa battaglia non sono solo – ha spiegato – trovando sostegno anche nel sindaco di Firenze. Non è più ammissibile che in una strada possano aprire attività tutte dello stesso tipo e, come sta ormai succedendo, solo di somministrazione».

Dopo gli interventi del sindaco di Palaia Marco Gherardini, del presidente della Provincia Massimiliano Angori e degli assessori di Cascina Bice Del Giudice e di San Giuliano Gabriele Meucci, il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti ha parlato della Tari: «Attendiamo ancora che il governo ci dia risposte sulla creazione di un fondo per i Comuni dedicato alla Tari. Non c’è ancora nessuna certezza. Noi garantiremo un intervento attingendo dal nostro bilancio, ma occorre un intervento nazionale in tempi rapidissimi». —

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