Sicurezza
Addio Bronzini, cuore di Gagno consigliere e dirigente sportivo
pisa. Politica e mondo dello sport in lutto per la scomparsa di Massimo Bronzini. Aveva 71 anni e ha legato il suo nome all’attività di consigliere comunale e di dirigente sportivo.
Così lo ricorda l’ex assessore Fabrizio Cerri: «Compagno di lungo corso, Pci-Pds-Ds-Pd, è stato per tanti anni presidente della storica Società Sportiva Bellani, impegnatissimo con i giovani di due quartieri adiacenti anche se diversi dal punto di vista politico e sociale come Gagno e Porta a Lucca. A suo tempo ha lavorato per il progetto Cittadella dello Sport in Gagno guardando a un equilibrio tra l’obiettivo del Pisa Calcio e gli interessi della Bellani che, per lui, erano una ragione di vita. È stato punto di riferimento della sinistra di lotta e di governo in Gagno. Attivista del partito, sempre, consigliere comunale e, punto di riferimento riconoscibile e affidabile per tutti coloro che avevano bisogno. Sempre dalla parte dei deboli e diseredati. Sofferente da tempo ci ha lasciato e ci mancherà come mancherà, molto di più a Laurana e alle figlie». Il capogruppo del Pd, Matteo Trapani offre un aneddoto personale.
«Lo conobbi per la prima volta a Gagno, una giornata di pioggia, di diluvio, circa 13 anni fa – racconta –. Io facevo l’arbitro e lui il presidente della squadra di casa. Non ci conoscevamo. Quel giorno litigammo pesantemente. Sbagliai io, sbagliò Massimo. Non lo so. Fu uno dei litigi più profondi con un dirigente in 15 anni di arbitraggio. Quando fai le cose con passione è normale che accada. Dopo un paio di anni lo incrociai in una delle mie prime assemblee comunali del Pd. Me lo ricordo ancora. Mi guardò e mi disse: “O te?”. Poi mi fece un gran sorriso mi dette un buffetto e mi disse: “Non ti preoccupare, tra compagni si litiga ma poi ci passa e si va avanti insieme”. Dopo quella volta mi è capitato spesso di sentirlo, di confrontarmi con lui su quello che accadeva a Gagno, nel mondo sportivo e più in generale nei tanti luoghi che ben conosceva di Pisa. Posso dirgli grazie, ricordando quel giorno di pioggia e fango, ricordando che forse in quell’occasione, con quel litigio duro e violento, nel rispetto dei nostri ruoli, identifico uno dei passaggi più importanti per la mia crescita arbitrale e di vita». Stamani sarà deciso giorno e luogo del funerale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
