Gioco
Pd, prove di ripartenza con la “benedizione” del ministro Orlando
PISA. «Una tendenziale universalità degli ammortizzatori sociali e un’estensione degli strumenti che caratterizzano le grandi imprese anche a quelle piccole e al mondo del precariato e della cultura». A tracciare la direzione del confronto è il ministro del lavoro Andrea Orlando, ieri pomeriggio alla Stazione Leopolda per l’iniziativa “Pisa riparte, insieme” organizzata dal Pd. «Uno sforzo – continua il ministro – che si concluderà nel mese di luglio per gestire quelle trasformazioni che si potranno verificare. Ottimismo e consapevolezza: sono questi i due elementi da tenere insieme».
C’è infatti preoccupazione per l’imminente sblocco dei licenziamenti, fissato al 30 giugno. Ma sono diverse le questioni da affrontare per il Pd, a partire dalla maxinchiesta partita nei mesi scorsi e che ha coinvolto il comprensorio del Cuoio. «Intanto il Pd – sottolinea Orlando – deve essere consapevole della strada che è stata fatta: il distretto della pelle era un luogo di contaminazione e inquinamento, e se si è evoluto è grazie alle amministrazioni di sinistra. Deve però riconoscere anche i limiti, perché se qualcosa ha incrinato questo processo virtuoso va superato». Su questo si è pronunciata anche la segretaria regionale Pd Toscana, Simona Bonafè, dopo la presa di posizione ufficiale sul tema: «Il Pd è uscito con una posizione unitaria in cui rilanciamo tutte quelle azioni utili per contrastare le possibili infiltrazioni mafiose nella nostra terra. Ed essendo forza di governo in Regione, intendiamo investire sulla presentazione del piano dei rifiuti (entro l’anno) per dare certezze anche ai distretti industriali».
È quindi una ripartenza in tutti i sensi quella del Pd anche pisano che, come sottolinea Valeria Valente, commissaria provinciale, «vuole ripensare nuovi modelli di sviluppo, con particolare attenzione ai settori più colpiti a livello nazionale e che a Pisa sono quelli più strategici: dal Terzo settore al turismo, fino all’aeroporto e all’università. Bisogna rimettere al centro il benessere delle persone». Particolare preoccupazione arriva dai sindacati, che hanno espresso i propri timori in un incontro il ministro Orlando, la commissaria Valente e l’assessora regionale Alessandra Nardini. —
Sara Venchiarutti
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