La manifestazione
Ex Cpt-Marchesi, accordo per lo scambio
Intesa tra Comune di Pisa e Provincia da 3,5 milioni di euro: protagonisti la stazione del Trammino e il complesso scolastico
PISA. La maxi-permuta si farà. Comune di Pisa e Provincia hanno trovato l’accordo. Il valore complessivo sfiora i 3,5 milioni di euro da una parte e dall’altra. Ma la sostanza è una: l’ex stazione del Trammino (e del Cpt) in via Pellico passerà al Comune; i terreni dove sorge il complesso scolastico Marchesi andranno alla Provincia. La giunta comunale ha approvato l’intesa, anche se la parola definitiva dovrà arrivare dal voto del consiglio.
Gli immobili oggetto di permuta sono, per la Provincia, l’ex stazione del Trammino (1.187.736,10 euro), scuola Fucini e annessi (1.641.458,82), aree e fabbricati di via Battisti (216.521,81), area rotatoria di via Battisti (755,30) e terreni a Tombolo (297.544), totale 3.344.000 euro. Per il Comune, l’area del complesso Marchesi (3.088.534,25 euro), la comproprietà dell’area dell’ex Mississippi pub a Tombolo (2.118,88) e l’area della costruenda palestra Matteotti (253.320).
Il totale è lo stesso, tanto che nell’atto della giunta si specifica che la permuta avverrà «senza conguagli in denaro» e con l’obiettivo di «mettere ordine in alcune situazioni, come per quanto riguarda la porzione di terreno insistente sulla rotatoria di via Battisti, la comproprietà del Mississippi pub, la comproprietà di terreni in località Tombolo».
Ma lo scambio, a cui hanno lavorato il sindaco Michele Conti, la vicesindaco Raffaella Bonsangue (che ha la delega al patrimonio) e il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, acquista significato soprattutto per l’ex stazione e per il Marchesi.
Il Comune nei prossimi mesi farà partire il cantiere per trasformare in un parco urbano denominato “Sesta Porta” (grazie ai fondi del bando periferie, dentro il progetto Binario 14) gli spazi sui due lati delle mura di via Bixio che sono stati il parcheggio e il capolinea dei bus. Riqualificando l’intera zona, striderebbe lo stato di abbandono e progressivo degrado dell’ex stazione del Trammino. Struttura il cui utilizzo, secondo le intenzioni del sindaco Conti, dovrebbe essere decisa, una volta definito il passaggio di proprietà, da una sorta di consultazione popolare.
Non da meno le motivazioni della Provincia, che da questo scambio ottiene le aree su cui sorge il complesso scolastico Marchesi sistemando una situazione particolare: i terreni in capo a un ente (il Comune) e la parte costruita a un altro (l’amministrazione provinciale). Uno scenario di minor confusione potrebbe tornare molto utile se andranno avanti i piani di una ricostruzione del Marchesi, esigenza che viene ribadita ormai da anni.
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