Il Tirreno

Pisa

Il bando nazionale 

Bioarchitettura ed edifici green per le nuove scuole a Pisa da 3,8 milioni

Sara Venchiarutti
L’illustrazione dei progetti per le due nuove scuole
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L’illustrazione dei progetti per le due nuove scuole

Illustrati i progetti per la scuola dell’infanzia a Putignano e l’asilo nido a Porta a Lucca: "Un salto di qualità"

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PISA. Due edifici che sono prima di tutto un esempio solido e concreto di quell’educazione ambientale che avviene tra le loro aule. Aule perché è proprio di due scuole che si sta parlando, da realizzare interamente con materiali sostenibili e zero emissioni di Co2. Punta infatti sulla bioarchitettura il Comune di Pisa, che ha partecipato con due progetti ad un bando nazionale, scaduto lo scorso 21 maggio e pubblicato congiuntamente dal ministero dell’interno e dell’istruzione, per il finanziamento di interventi destinati soprattutto all’edilizia scolastica.

L’obiettivo è quello di portare a casa, in caso di piena vittoria, un finanziamento complessivo di 3,8 milioni di euro. Soldi che poi si concretizzerebbero per l’appunto in due poli didattici: una scuola dell’infanzia in via Ximenes, a Putignano, e un asilo nido in via Rindi, a Porta a Lucca, in sostituzione dell’attuale nido Toniolo.

Una costruzione ex novo la prima, la seconda una “sostituzione”, ma entrambe con edifici green all’avanguardia. A collaborare, la Fondazione Italiana Bioarchitettura, che insieme all’architetto Piero Funis ha curato i due i progetti pisani. Ad ora sono tre le scuole, di cui due in Toscana, che la Fondazione ha costruito in Italia negli anni passati applicando i principi della bioarchitettura e collaborando con le competenze locali. «E gli esiti sono più che soddisfacenti», afferma la presidente della Fondazione, Wittfrida Mitterer. «Abbiamo il dovere di non deludere i giovani», spiega. «E i risultati sono strutture con zero emissioni di Co2 e costruite con materiali che non danno problemi di smaltimenti. La bioarchitettura coinvolge anche la durevolezza e la qualità delle risorse utilizzate. Si tratta quindi di edifici riciclabili, ecosostenibili e biocompatibili. E non solo autosufficienti, ma anche energicamente efficienti. Anzi, produrranno più energia di quanto consumano sfruttando l’energia rinnovabile».

A fare un prospetto delle cifre, insieme al sindaco Michele Conti, è l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa: «La costruzione di una nuova scuola, come è il caso di Putignano, costituiva un aspetto premiante. Qui chiediamo un finanziamento statale pieno, pari a 2,468 milioni di euro. Potremo così inserire l’edificio a fianco degli altri istituti della zona, completando un vero e proprio polo scolastico. Il caso di via Rindi», prosegue l’assessore, «prevedrebbe prima una totale demolizione del prefabbricato preesistente, ormai obsoleto e con problemi di manutenzione, e poi la costruzione del nuovo edificio, con un notevole salto di qualità. Totale dell’investimento: 1,350 milioni di euro, coperti per il 74% dal finanziamento ministeriale e dal Comune per il restante. L'obiettivo è di intercettare quanti più fondi possibili, anche grazie al lavoro degli uffici comunali».

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