Il dolore
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PISA. «Serve una svolta e la Regione deve fare la sua parte a favore della Stazione Marconi di Coltano». Così Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che in una nota chiede un intervento all’ente presieduta da Eugenio Giani che arrivi fino a coinvolgere il governo nazionale.
«Il 12 ottobre 1931 Guglielmo Marconi, premio Nobel per la fisica, riuscì nell’impresa di inviare, dal suo ufficio a Roma e attraverso la stazione di Coltano, il segnale che illuminò la statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, dall’altra parte del mondo. La nascita dell’era moderna. Fu una rivoluzione mondiale. Da anni però la stazione di Coltano è un monumento-rudere, abbandonato al degrado. Passano gli anni, ma la situazione non si sblocca, ringraziamo l’onorevole Ziello per aver riportato la vicenda sul tavolo nazionale, ma ora serve una svolta e anche la Regione deve fare la propria parte», esorta Petrucci.
Per il consigliere regionale una riqualificazione della Stazione Marconi può essere possibile «attraverso le sole risorse pubbliche oppure con il coinvolgimento di un privato», ma soprattutto «il luogo dove sono nate le telecomunicazioni moderne deve tornare a rispendere di luce propria, riappropriandosi di quella dignità che incuria e abbandono gli hanno tolto».
Per questo «c’è bisogno di una condivisione di intenti, autorità regionali e ministeriali devono dialogare, collaborare, mettere soldi, trovare finalmente una soluzione – chiede Petrucci facendo poi una proposta –. La stazione di Coltano potrebbe anche essere inserita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: con quelle risorse si restituirebbe alla Toscana, all’Italia e al mondo una pietra miliare della tecnologia». —
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