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Pisa

Stazione Marconi, il Pd: "Serve un piano condiviso con il quartiere"

La Stazione Marconi
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La Stazione Marconi

È l'invito del circolo di Putignano, Sant’Ermete, Coltano, Ospedaletto e dal coordinamento provinciale del Partito democratico all’onorevole della Lega Edoardo Ziello sul piano di recupero della struttura di Coltano

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PISA. «Occorre un progetto di ampio respiro condiviso con la popolazione». È l'invito rivolto dal circolo di Putignano, Sant’Ermete, Coltano, Ospedaletto del Pd e dal coordinamento provinciale del partito all’onorevole della Lega, Edoardo Ziello, sul piano di recupero della Stazione Marconi. «È con estremo piacere che accogliamo le dichiarazioni apparse sul Tirreno del deputato Ziello in merito alla volontà di attivarsi per il recupero della stazione Marconi – sottolinea il segretario del circolo, Matteo Nocchi –. Ziello parla della possibilità di reperire i fondi necessari alla riqualificazione con un investimento pubblico, avvalendosi di risorse del Mibact, o con il coinvolgimento di un partner privato interessato ad associare il proprio brand. Due ipotesi condivisibili, ma ci chiediamo come mai tre anni fa si è voluto interrompere il percorso intrapreso dall’ex assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli e dall’ex presidente della Proloco di Coltano Antonio Dell’Omodarme, che avevano avvicinato la Intracom-Telecom, gigante nel settore della telefonia mobile e delle telecomunicazioni, a firmare un’intesa con il Comune per una soluzione definitiva al recupero del bene».

«Ricordiamo al volenteroso deputato – prosegue – che nel 2017 l’amministrazione Filippeschi aveva siglato un accordo con l’Agenzia del Demanio, proprietario della Stazione, che riconosceva la concessione al Comune per due anni, con il quale l’ente locale s’impegnava alla messa in sicurezza del bene per poi ottenerne la proprietà con la presentazione di un progetto per il recupero e la valorizzazione: un piano da 2,5 milioni di euro di cui un milione poteva essere finanziato dal Comune. Intracom-Telecom decise di avviare un’interlocuzione con la Proloco e l’amministrazione, e le trattative proseguirono anche con il cambio di giunta, ma l’accordo sfumò poiché la multinazionale ritirò la proposta di cofinanziamento sostenendo che la nuova giunta non aveva chiarito la pianificazione degli interventi. Da allora nessuna novità. Ci auguriamo – conclude il Pd – che le tanto auspicate azioni finalizzate alla salvaguardia e alla promozione della Stazione abbiano come unico interesse la messa in sicurezza e la fruibilità degli edifici. Impegni disinteressati, lontani dal perseguimento di finalità politiche, alla ricerca di un progetto condiviso».

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