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Pisa

in tribunale 

Il testimone: buste piene di soldi per don Euro

Alessandra Vivoli
Il testimone: buste piene di soldi per don Euro

Parla l’ex badante del padre di Luca Morini: «Aprivo io la cassetta della posta, una volta al mese arrivava il denaro»

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Alessandra Vivoli

san giuliano. Il “prete”, come lo ha chiamato lui nel corso di tutta la sua deposizione sul banco dei testimoni, riceveva denaro, tanto denaro. Buste sigillate, depositate una volta al mese nella cassetta postale della casa dove don Luca Morini all’epoca viveva con il padre. A raccontarlo, ieri in tribunale, è stato Lorenzo Viaggi che dal 2012 al 2013 ha accudito il padre del parroco, originario di Pontasserchio, finito a processo e divenuto protagonista di uno scandalo che ha coinvolto più parrocchie, da Caniparola a Fossone, Avenza, fino ad arrivare a Massa.

Il badante di casa Morini ha raccontato che le buste con il denaro arrivavano puntuali, ogni mese e che un paio di volte l’allora sacerdote ha chiesto proprio a lui di prendere il denaro al loro interno e depositarlo in banca: si parla di una cifra attorno ai cinquemila euro.

Nessuna indicazione, invece, su chi potesse essere il benefattore che, una volta al mese, lasciava le buste con i soldi al parroco. Le buste non erano affrancate e non riportavano alcuna dicitura: semplicemente qualcuno le faceva cadere nella cassetta postale.

Il badante di casa Morini è stato l’ultimo teste della procura.

Ieri hanno cominciato a sfilare i testimoni della difesa Morini. La prima a parlare è stata una amica della sorella dell’ex sacerdote, una signora che frequentava casa Morini nei lontani anni Settanta e Ottanta.

La signora ha ricordato che, all’epoca, alcuni parenti facoltosi della famiglia Morini facevano arrivare dalla Francia regali importanti e denaro, tanto denaro in Italia. A Luca Morini e al resto della sua famiglia.

Dopo il racconto della amica di famiglia il processo è stato aggiornato per sentire il consulente di parte, della difesa quindi, che parlerà della perizia psichiatrica da lui effettuata a carico dell’ex parroco. Nei confronti di Luca Morini, lo ricordiamo, rimangono le accuse per le ipotesi di reato di estorsione, auto riciclaggio, detenzione e cessione di stupefacente e sostituzione di persona.

Sono caduti invece tutti gli altri capi d’imputazione: non ci sono state querele di parte, nessuno insomma a parte il grande accusatore, l’escort Francesco Mangiacapra, ha denunciato Morini. E dunque non si procederà per truffa ai danni dei fedeli, accusa che riguardava l’impiego dei denari offerti dalle persone alla chiesa.–

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