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Pisa

richieste di risarcimento 

Crac dei diamanti, spiraglio per i risparmiatori coinvolti

Daniele Benvenuti
Crac dei diamanti, spiraglio per i risparmiatori coinvolti

Numerosi anche i pisani che si sono trovati invischiati nella vicenda. C’è la possibilità di riavere un ulteriore 15% dalla curatela fallimentare

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Daniele Benvenuti

pisa. Ci potrebbe essere un ulteriore spiraglio di risarcimento per quei risparmiatori, molti anche pisani, che avevano investito nei diamanti attraverso i proprio istituti bancari trovandosi poi invischiati nel fallimento della Intermarket Diamond Business, la società attraverso la quale i diamanti erano stati acquistati.

A spiegare la vicenda è l’avvocato Alberto Foggia, legale dell’Adusbef provinciale, che sta curando molte pratiche di risarcimento. «Una vicenda che si trascina da tempo – spiega il legale – da quando cioè è stato dichiarato il fallimento della società alle quali gli istituti bancari si erano rivolti per l’acquisto dei diamanti. Fallimento che ha lasciato gli investitori senza più capitale e in alcuni casi senza neppure le pietre preziose che qualcuno aveva scelto di tenere in custodia proprio presso la società fallita. Abbiamo quindi iniziato il percorso di transazione con i diversi istituti bancari ottenendo percentuali di rimborso superiori al 50% del capitale investito e provvedendo a inoltrare l'istanza al curatore del fallimento Intermarket Diamond Business».

Ma la notizia importante per chi ha investito nei diamanti rimanendo quindi invischiato nella vicenda del crac, è la possibilità di usufruire di un ulteriore 15% messo a disposizione dalla curatela fallimentare, non previsto, ovviamente, per coloro che avessero ottenuto l'integrale rimborso. Ancora l’avvocato Foggia: «La giudice delegata, Alida Paluchowski, ha accolto e fatta propria la proposta del curatore, l'avvocata Maria Grazia Giampieretti, di prevedere per i risparmiatori un risarcimento pari al 15% del valore di acquisto dei diamanti. Per ottenerlo è necessario però entro il 13 dicembre essere riconosciuti tra i creditori della società Intermarket Diamond Business. Per farlo è possibile anche rivolgersi all’Adusbef pisana (050542786) che segue la vicenda fin dall'inizio. L'eventuale risarcimento andrebbe quindi a sommarsi alla cifra eventualmente ottenuta in sede di transazione dalla banca (purché la somma tra il 15% e quanto ottenuto dalla banca non superi il capitale investito) e ovviamente materialmente alle pietre che restano in proprietà a coloro che le hanno acquistate. Molti investitori infatti hanno presentato domanda di restituzione dei diamanti tenuti in custodia presso i caveau della società venditrice». La conclusione dell’avvocato Foggia: «Per coloro che hanno scelto la via giudiziale sicuramente molto utile è il recente pronunciamento del Consiglio di Stato che ha confermato la responsabilità degli istituti di credito come individuata a suo tempo dall'Agcom, limitandosi solo a ridurre la sanzione irrogata da tale autorità». —

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