Il dolore
Morto a 16 anni, un centinaio di amici alla veglia di preghiera
Pisa: i coetanei del 16enne investito da un’auto si sono stretti attorno al dolore dei genitori
PISA. «Una tragedia che ci ha profondamente colpiti, come del resto ha scosso tutta la comunità parrocchiale di fronte a una giovane vita che si spezza improvvisamente». Queste le parole di don Carlo Campinotti e di don Federico Franchi, rispettivamente parroco e vice parroco dell’unità pastorale di Santo Stefano-San Pio X e dell’Immacolata a I Passi, che in queste ore si sono stretti attorno alla famiglia di Lorenzo Mori per portare loro conforto. Come la comunità dei giovani che lunedì sera, nella chiesa di San Pio X in Gagno, ha voluto organizzare una veglia di preghiera in ricordo di questo ragazzo solare e pieno di interessi, strappato alla vita da un destino beffardo. Un lungo momento di raccoglimento, animato da don Carlo e don Federico, che ha visto la partecipazione di un centinaio di ragazzi e dei loro catechisti, insieme ai genitori di Lorenzo, babbo Gualtiero e mamma Simona, e al fratello maggiore Marco. I ragazzi del gruppo parrocchiale, profondamente addolorati e commossi, hanno colto l’occasione per scrivere alcune intenzioni che saranno elaborate in queste ore e poi lette in chiesa in occasione del funerale.
L’ultimo saluto a Lorenzo è previsto per oggi alle 16.30 nel giardino adiacente la chiesa di San Pio X, lo stesso spazio esterno che quasi un anno fa, accolse le spoglie del compianto parroco, monsignor Danilo Battaglini che aveva guidato la sua parrocchia ininterrottamente per quasi sessant’anni. Una figura, quella di don Battaglini, che ha formato la breve vita di Lorenzo, un ragazzo ben integrato nella comunità parrocchiale grazie al vivace Gruppo giovani nel quale lui si era ben inserito da subito, prestando il suo servizio anche come chierichetto durante le celebrazioni domenicali. «Lorenzo era un ragazzo gioviale, sempre con il sorriso sulle labbra, benvoluto», così lo ricorda una delle sue catechiste che in questi anni lo ha preparato a ricevere il sacramento della Comunione e domenica 23 maggio scorso quella della Cresima.
«Lorenzo – continua chi lo conosceva – era la gioia della vita in persona. Un ragazzo sempre pronto a dare una mano a chi era in difficoltà, amante dello skateboard, fin da piccolo, ma molto prudente nell’affrontare questa disciplina. Lui sempre pronto a partecipare ad ogni iniziativa che riguardasse la sua parrocchia, nella quale era cresciuto, come le recite di Natale in scena in San Pio X e magari anche a sostituire all’ultimo minuto un compagno indisposto e ad imparare la sua parte in pochissime ore. Insomma lui c’era sempre, un ragazzo dolcissimo che aveva legato con tutti. La sua prematura scomparsa lascia in tutti noi un vuoto grandissimo». Un affetto che sarà espresso apertamente in occasione dell'ultimo saluto. I suoi amici, i ragazzi con i quali aveva condiviso questi anni spensierati, si stanno preparando. «Vogliamo – afferma uno di loro – realizzare qualcosa di speciale pur nel dolore, perché Lorenzo era speciale». —
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