Sicurezza
In piazza Dante norme violate e degrado, esposto a istituzioni e forze dell’ordine
I residenti: «Schiamazzi, vendita illegale di alcolici, coprifuoco non rispettato: chiediamo finalmente interventi efficaci»
Francesco Loi
PISA. Schiamazzi notturni. Vendita illegale di alcolici. E mancato rispetto della normativa anti-Covid. Sono i punti principali di un esposto che numerosi cittadini di piazza Dante e dintorni hanno presentato nei giorni scorsi a prefetto, sindaco, questore, comandi della polizia municipale e dei carabinieri. «Da quando il coprifuoco è stato spostato dalle 22 alle 23, in piazza Dante si assiste sistematicamente ogni venerdì e sabato (e a volte anche durante la settimana) alla presenza di centinaia e centinaia di persone che riempiono la piazza fino alle 3 e a volte anche alle 4 del mattino», scrivono i cittadini.
Oltre alla «totale e assoluta mancanza di rispetto della normativa nazionale relativa al coprifuoco e in generale alle misure anti-Covid (assenza di mascherine, nessun distanziamento)», nell’esposto evidenziano la «vendita illegali di alcolici e birra da parte di ambulanti, distribuiti in bottiglie in vetro e consumati in modo continuo nella piazza; le bottiglie, frantumate sul suolo pubblico, in generale non vengono raccolte in modo completo dagli addetti alle pulizie la mattina successiva, ma spesso tocca ai proprietari delle attività commerciali provvedere».
La descrizione delle notti in piazza Dante prosegue con «schiamazzi, urla, cori, musica e grida anche agevolati dall’assunzione degli alcolici» che portano «a piazza e strade afferenti sporche di bevande versate, residui di vomito, immondizia e urina», ma anche a «risse, scontri e atteggiamenti intimidatori nei confronti dei residenti (il 9 maggio due ragazzi sono stati feriti con armi di taglio)».
Per i cittadini, gli interventi finora eseguiti dalle forze dell’ordine non hanno risolto «in modo efficace la situazione evidenziata» e chiedono dunque di «attuare le necessarie azioni preventive e correttive: nessun presidio è stato posto presso la piazza che risulta essere una sorta di zona franca di illegalità, mentre tutte le altre piazze e vie risultano essere correttamente pressoché deserte (piazza dei Cavalieri, lungarni, eccetera)». Nell’esposto si scrive anche di «inerzia di azione incomprensibile».
«Quello che è certo – proseguono di residenti di piazza Dante e dintorni – è che il perdurare di questa situazione in assenza di adeguate azioni contribuirà ancora di più a fornire ai “padroni” notturni della piazza una convinzione di onnipotenza ed impunibilità dei loro comportamenti e di impotenza delle istituzioni. In questa situazione i sacrifici delle persone e degli esercizi commerciali che rispettano gli orari del coprifuoco (e le misure anti-Covid) sono resi inutili. Il riposo notturno è impedito e la pulizia e il decoro di luoghi pubblici assolutamente vanificati». In conclusione, i residenti di piazza Dante chiedono ai destinatari dell’esposto «di attivarsi affinché le problematiche di cui sopra possano essere risolte tempestivamente». —
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