Il Tirreno

Pisa

galilei 

Tempi certi per il nuovo terminal: più 40 per cento di superficie entro il 2024

Danilo Renzullo ; Altri servizi alle pagine 2-3
Tempi certi per il nuovo terminal: più 40 per cento di superficie entro il 2024

Toscana Aeroporti ha presentato il piano di sviluppo degli scali toscani. Investimento da 85 milioni per Pisa

3 MINUTI DI LETTURA





Danilo Renzullo

pisa. Cinquanta milioni di euro nel breve-medio periodo, altri 35 nel lungo. L'obiettivo non si limita all'ammodernamento e all'aumento di capacità di accoglienza dei passeggeri, ma anche di rispondere alle nuove esigenze che la pandemia ha presentato al sistema infrastrutturale e al settore del trasporto aereo.

Il Galilei è pronto a cambiare faccia. Con un nuovo terminal che punta a portare a quasi 8 milioni di passeggeri annui la capacità di accoglienza dello scalo pisano, potenziandone il ruolo di porta d'accesso della Toscana e migliorandone, con nuove aree commerciali e servizi, il livello di “ospitalità”. Tra il 2022 e il 2035 Toscana Aeroporti ha previsto investimenti per 85 milioni di euro sull'aeroporto di Pisa, parte degli oltre 450 milioni di euro ipotizzati per concretizzare il piano di sviluppo del sistema aeroportuale toscano presentato ieri alla Camera di Commercio di Firenze dal presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e dall'ad della spa aeroportuale Roberto Naldi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Eugenio Giani, dei sindaci di Pisa e Firenze, Michele Conti e Dario Nardella, del commissario straordinario della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini e del presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori. Due le fasi previste dal progetto che punta ad ampliare, quasi raddoppiandone gli attuali spazi, il terminal passeggeri. La prima dovrebbe aprirsi nel 2022 e concludersi nel 2024 con uno stanziamento di 50 milioni di euro per l'ammodernamento e l'ampliamento del terminal che porterà a un incremento di circa il 40% dell'attuale superficie, un maggior numero di gate, di varchi security e quasi il raddoppio delle aree commerciali. L'inaugurazione dei cantieri sarà legata alla ripresa, o almeno alle previsioni di ripartenza, del traffico aereo. La società ha individuato la soglia del 70% dei passeggeri del periodo pre-pandemia come necessaria per avviare il progetto che prevede anche la riconfigurazione delle aree air-side dei piazzali, per ospitare aerei più grandi, e in accordo con l’Aeronautica l’acquisizione della “rampa O”, una piazzola che permetterebbe di facilitare e aumentare i movimenti degli aerei. Nel decennio successivo, il piano che pone l'obiettivo di coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale porterà al completamento del nuovo terminal e alla realizzazione del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco. «Una grande occasione di sviluppo – commenta Conti –. Dobbiamo superare le grandi discussioni tra Pisa e Firenze percorrendo una strada comune di crescita. Il Galilei resterà la principale porta d'accesso della Toscana. Vigileremo sui progetti, con un occhio particolare all'occupazione». Per Tamburini è necessario allo stesso tempo un «ruolo pubblico per avvicinare Pisa e Firenze attraverso lo sviluppo infrastrutturale e avvicinare la costa al resto della Toscana». «Un segnale che tanti attendevano – conclude Angori –: tempi certi e investimenti per concretizzare il rapido sviluppo». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri servizi alle pagine 2-3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa