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Sono partiti ieri i lavori per bonificare l’area della torre anti-nebbia
pisa. Due mesi per rimuovere migliaia di tonnellate di materiali inquinanti e scongiurare eventuali disagi al traffico aereo. Sono partiti ieri i lavori di allestimento del cantiere nell'area dell'aeroporto militare dove le indagini condotte dalla Dda di Firenze nell'ambito dell'inchiesta “Keu” e le successive analisi svolte da Arpat hanno accertato la presenza di un importante quantitativo di terreni inquinati derivanti da un sistema di illecito smaltimento dei materiali provenienti dal trattamento dei fanghi della depurazione degli scarichi delle concerie.
Mezzi e operai dell'azienda Thales Italia srl hanno inaugurato gli interventi per rimuovere e smaltire i terreni contaminati da varie sostanze inquinanti (in particolare cromo totale, cromo VI e solfati), utilizzati negli anni scorsi in un cantiere per la realizzazione dell'Ils, il sistema di aeronavigazione realizzato nei pressi della pista dello scalo pisano in un'area in uso ai militari della 46esima Brigata Aerea fondamentale per permettere gli atterraggi in condizioni di bassa visibilità. Tre le fasi previste dal progetto: lo smantellamento del piazzale dove è installata la strumentazione, la rimozione dei terreni contaminati (che saranno stoccati in una discarica individuata dal ministero della Difesa) e la ricostruzione dell'apparato di aeronavigazione necessaria anche allo scalo civile per gli atterraggi degli aerei in caso di nebbia. Il cronoprogramma prevede almeno due mesi di lavori. Gli interventi saranno seguiti anche dai tecnici dell'Arpat che dovranno effettuare campionamenti e analisi nel sottosuolo e alle acque meteoriche accumulate per valutare l'eventuale bonifica dell'area. —D.R.
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