Il Tirreno

Pisa

dopo l’inferno dell’incendio 

Il Monte Serra rimette il suo abito verde: piantati 1.350 alberi sui versanti bruciati

Tommaso Silvi
Il Monte Serra rimette il suo abito verde: piantati 1.350 alberi sui versanti bruciati

Il progetto di riforestazione, coordinato dalla Regione con la “Comunità del Bosco”, è stato finanziato dalla Olt Offshore 

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CALCI. Il gigante è ancora in piedi. Annerito, acciaccato, ma con la testa alta. E con tante persone attorno pronte a farlo tornare forte. Come prima del 24 settembre 2018. Erano le 22 quando le prime fiamme abbracciarono il Monte Pisano. Poi il più alto Monte Serra, fino a lambire il paese di Montemagno. Due comuni nella disperazione: Calci e Vicopisano. I più colpiti in assoluto da quell’inferno di fuoco che si è inghiottito circa 1.150 ettari di bosco, toccando anche il territorio di Buti. E costringendo all’evacuazione dalle proprie abitazioni centinaia di famiglie.

Oggi le vette pisane tornano a respirare. Un primo, piccolo passo avanti dopo la devastazione di più di due anni fa. Da gennaio a marzo sono stati piantati 1.350 alberi. Proprio dove le lingue rosse hanno spazzato via tutto. Il progetto di riforestazione è stato coordinato dalla Regione, insieme all’associazione “Comunità del Bosco del Monte Pisano”. Ed è stato interamente finanziato dalla società Olt Offshore Lng Toscana, impegnata in campo navale. In particolare, la piantumazione degli alberi ha riguardato i territori montuosi al confine tra Calci e Vicopisano. Il progetto, che favorisce la ricostituzione e il miglioramento dell’area boschiva, valorizza i servizi ecosistemici delle zone distrutte dal fuoco e contribuisce a implementare le azioni di tutela dell’area forestale, garantendo anche la promozione di attività di valorizzazione turistica nelle località La Croce, nel comune di Calci, e Monte Grande, nella zona di Vicopisano. L’intervento eseguito dalla Comunità del Bosco, con il sostegno di Olt, come quelli portati avanti dalla Regione sul Monte Serra, serve per consolidare una metodologia di intervento finalizzata a risanare le aree naturali cancellate dalle fiamme.

«Alcune piante hanno resistito e le abbiamo messe nelle condizioni di continuare la loro vita al meglio. Dove la terra è rimasta arida a causa del passaggio del fuoco – spiega Federico Martinelli, della Comunità del Bosco del Monte Pisano – abbiamo piantato specie come pioppi, querce e sorbi. Stiamo rimettendo il vestito verde al nostro monte. Gli effetti li vedremo tra 4-5 anni».

Ieri mattina, alla cerimonia organizzata per festeggiare la piantumazione dei 1.350 alberi, era presente anche l’assessora regionale alle politiche per la montagna, e vicepresidente, Stefania Saccardi. «Olt, Regione e Comunità del Bosco – dice Saccardi – hanno dimostrato che il lavoro di squadra funziona». Soddisfazione espressa anche dall’assessora alla ricerca e all’istruzione Alessandra Nardini: «Quando pubblico e privato operano insieme a guadagnarci è prima di tutto la collettività. In questo caso, in primis i comuni del Monte Pisano». Felici anche i sindaci di Calci, Massimiliano Ghimenti, e Vicopisano, Matteo Ferrucci.

Ma il lavoro da fare è ancora molto, come puntualizza il presidente della Comunità del Bosco, Maurizio Meucci: «Se vogliamo lasciare un monte sano alle generazioni future dobbiamo continuare a lavorare. Siamo soltanto all’inizio». —

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