Il Tirreno

Pisa

il tribunale: fatto non sussiste 

Peculato, assoluzione per un vigile urbano

P.B.

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pisa. Piena assoluzione con la formula perché il fatto non sussiste per un agente della polizia municipale di Cascina, residente a Pisa, accusato di peculato.

Il primo collegio del Tribunale ha accolto la richiesta del pm Giancarlo Dominijanni e ha assolto Fabrizio Ferrara, 58 anni, difeso dall’avvocato Riccardo Taverniti. La storia è datata nel tempo, siamo nel 2013, e riguarda l’acquisto di carburante a spese del Comune cascinese.

L’importo contestato non arriva a 20 euro. Soldi che Ferrara, ammettendo l’errore, ha restituito versando 26 euro, il valore del contenuto della tanica riempita neanche tutto e che è stata all’origine di un procedimento disciplinare e poi di un processo per peculato. L’accusa iniziale, che nel corso del processo per l’accusa ha perso la sua forza colpevolista, era quella di aver fatto benzina a spese dell’amministrazione.

A carico dell’agente, dopo aver verificato una presunta incoerenza fra i chilometri dichiarati sulla scheda carburanti e quelli effettivamente percorsi, si era mosso anche il comando. Alla fine il Comune non si era costituito parte civile. Fra gli episodi che hanno occupato le udienze dibattimentali, c’è stato quello del 28 marzo 2013, quando in un distributore i vigili urbani videro l’auto privata a Ferrara con a bordo una tanica di benzina piena, anche se in quella giornata non fu accertata nessuna incongruenza fra il chilometraggio e il pieno effettuato. —

P.B.

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