Attenzione
Il raggiro delle polizze, c’è chi ritira le querele
marina di pisa. In tanti si sono presentati in aula. E parecchi hanno deciso di non voler andare avanti nella richiesta danni.
«Ritiriamo la querela» hanno detto davanti al giudice Beatrice Dani, gli ex clienti di un broker assicurativo di Marina di Pisa a giudizio per truffa e appropriazione indebita aggravati.
Claudio Baroni, 66 anni, difeso dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria, è accusato di aver incassato i soldi delle polizze assicurative e di non averli girati alle case madri. Una “scopertura” per i clienti, privati e imprenditori, che nei fatti non avrebbe creato danni lasciando gli assicurati solo sulla carta a dover fronteggiare eventuali risarcimenti. È andato tutto bene, insomma, senza sapere che quello che avevano pagato di fatto non era andato all’assicurazione, ma era rimasto nelle tasche del professionista a cui si era affidati. E di cui si fidavano per averlo conosciuto in tanti anni di attività regolare.
Il comportamento di Baroni, subagente conosciuto sul litorale, fu scoperto dalla polizia municipale. Il sospetto era nato dalla diffusa irregolarità a livello assicurativo delle auto controllate a Marina. La risposta all’anomalia era arrivata con l’indicazione del broker al quale gli automobilisti avevano pagato la polizza. Una sorta di subagente che, anziché versare i soldi alle compagnie, per l’accusa li tratteneva con un duplice risultato: i clienti erano scoperti sul fronte assicurativo e le società non incassavano i premi. Prossima udienza a novembre. —
P.B.
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