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Pisa

Gioco del Ponte verso settembre, ma sono tanti gli interrogativi irrisolti

Daniele Benvenuti
Gioco del Ponte verso settembre, ma sono tanti gli interrogativi irrisolti

Pisa, tra i nodi da sciogliere i protocolli per il ritorno in palestra per gli allenamenti e gli assembramenti legati al corteo storico 

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PISA. Sono giorni decisivi per definire le eventuali date, a questo punto a settembre, per lo svolgimento del Gioco del Ponte e del Palio di San Ranieri. In ballo ci sono i fine settimana del 19 e 26 settembre, considerando che domenica 12 sembra molto probabile lo svolgimento della regata delle Repubbliche Marinare in programma ad Amalfi.

Del Gioco del Ponte se ne dovrà parlare ovviamente all’interno del suo massimo organismo, il Consiglio degli Anziani. Le questioni da affrontare non sono certo di poco conto e, forse, la scelta della data sembra l’ultimo dei problemi. Tramontana e Mezzogiorno, e le rispettive magistrature, devono capire ad esempio con quali protocolli si potrà tornare nelle palestre per gli allenamenti dei combattenti. Nonostante i progressivi allentamenti delle restrizioni Covid, sembra difficile che si possa pensare nell’immediato a palestre aperte a tutti i componenti della squadra. C’è quindi da capire come sia possibile una tabella di allenamenti in vista di settembre senza, ad oggi, prevedere che tutti gli uomini si ritrovino insieme al carrello. Vanno poi considerate le visite mediche per ciascun combattente che, ovviamente per la pandemia, non sono state ancora svolte. Ma qualche problema si potrebbero poi creare anche il giorno del Gioco per quanto riguarda la logistica. Ammettendo che da qui a settembre manifestazioni che prevedono comunque assembramento ripartano con modalità ben definite (ad esempio per gli stadi esistono già protocolli di accesso), in primis va affrontata la questione del corteo storico; gli oltre 700 figuranti devono avere una sede idonea per la vestizione. Questa è sempre stata individuata all’interno di edifici scolastici con un allestimento dei vari costumi che richiede come minino una settimana di lavoro prima dell’apertura ai figuranti (e un paio di giorni dopo il Gioco per liberare le aule). A settembre le scuole riapriranno e quindi deve essere presa in considerazione un’alternativa non potendo contare come a fine giugno sugli edifici senza studenti. La gestione del pubblico sui lungarni sembrerebbe quella di più facile soluzione anche in questo caso applicando protocolli specifici. Il Consiglio degli Anziani dovrà dare un messaggio chiaro alle Parti sulla possibilità o meno di partire per l’edizione 2021, visti i tempi stretti nel caso si decida per il via libera.

Molti meno i problemi per il Palio di San Ranieri, che quindi potrebbe svolgersi nella terzultima o penultima domenica di settembre, ovviamente legandosi alla decisione sul Gioco. Il probabile via libera alla Repubbliche Marinare aprirebbe le porte anche alla sfida in Arno tra i quattro quartieri dopo l’interruzione del 2020. In questo caso i protagonisti sono tutti atleti tesserati per le proprie società di canottaggio e quindi già alla prese con i protocolli previsti dalla federazione. Il corteo che precede la regata, inoltre, presenta un numero ridotto di figuranti, l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini ha già annunciato una sua modifica per il 2022, tornando alla tradizione che lo voleva nel fiume con una sorta di processione di barche. Non sarebbe quindi un problema ridurlo o addirittura eliminarlo quest’anno qualora si creassero problemi organizzativi. —


 

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