Sicurezza
Torna al suo posto la panchina simbolo della lotta all’omofobia
ghezzano. «Abbiamo ripristinato la panchina arcobaleno in piazza Tempesti a Ghezzano, stavolta fissandola bene al terreno. Se i vandali e la stupidità non fossero così diffusi, non ci sarebbe bisogno né di questa, né di altre azioni per tutelare i beni comuni e la pacifica convivenza tra le persone. Buona domenica».
È il messaggio che il sindaco Sergio Di Maio affida alla sua bacheca Facebook per dare la notizia della risposta del Comune all’atto vandalico che nei giorni scorsi ha visto danneggiato uno simbolo nella lotta all’omofobia.
L’episodio era avvenuto a nemmeno 48 ore di distanza dalla cerimonia di inaugurazione, coincisa con la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Qualcuno si è accanito contro la panchina arcobaleno piazzata lì dall’amministrazione comunale. La panchina era stata trovata spostata dalla sua sede e scaraventata a ridosso di un muro perimetrale e di una siepe. Al suo posto c’era una panchina tradizionale. Chiaro il messaggio: «Quella panchina con quel chiaro significato non ce la vogliamo».
Nel giugno 2020 un altro precedente dello stesso tenore, sempre nel comune di San Giuliano, dove, nella frazione di Campo, venne bruciata una bandiera arcobaleno esposta all’abitazione di una coppia di uomini e del loro figlioletto di tre anni. —
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