Il Tirreno

Pisa

La prima vera domenica con il caldo 

Sul litorale esplode la voglia di mare «C’è pieno, era ora. Protocolli rispettati»

Donatella Lascar
Sul litorale esplode la voglia di mare «C’è pieno, era ora. Protocolli rispettati»

Ma c’è anche chi segnala problemi: l’erosione a Tirrenia, la mancanza di parcheggi e la difficile viabilità per Marina

3 MINUTI DI LETTURA





Marina di Pisa. L’estate, finalmente, ha fatto la sua comparsa sul litorale e subito la gente ha dimostrato di avere voglia di mare e di normalità. Infatti, in tanti si sono riversati negli stabilimenti e sulle spiagge di ghiaia per prendere la prima tintarella e fare il primo bagno della stagione. «Siamo partiti oggi (ieri per chi legge, ndr) – dice subito Yuri Bianchi titolare del bagno Calypso a Tirrenia – e sta andando decisamente bene. Questo è il primo vero fine settimana di mare perché dall’apertura ad ora aveva fatto sempre brutto tempo. Le persone sono rispettose delle regole, abbiamo messo anche i tavoli all’ombrellone in modo che i clienti possano mangiare in spiaggia prendendo la roba al self service, così ordinano, ritirano e non si formano assembramenti. Le prenotazioni sono state in linea con gli altri anni e questo perché ancora non c’è fiducia ad andare all’estero così si riempiono le nostre coste».

Il Covid ha reso più difficile il lavoro dei concessionari degli stabilimenti non solo per l’introduzione dei vari protocolli anti-contagio in vigore già dallo scorso anno ma anche, e soprattutto, per le modalità con cui montare la spiaggia dove deve essere garantito il distanziamento. Nel caso del bagno Tirrenia (a Tirrenia), però, questo ha comportato un’ulteriore diminuzione degli ombrelloni perché, come ci spiega il titolare dello stabilimento Sergio Sighieri, da due anni a questa parte sulla costa tirrenese si è verificato un importante fenomeno di erosione. «Non so quali siano le cause di questo fenomeno – afferma Sighieri – ma da due anni la costa da lineare è diventata frastagliata e il mio stabilimento, dal 2019 ha perso 2.000 metri di spiaggia. Questo fenomeno di erosione è cominciato da quando è stato realizzato il braccio armato alla foce dello Scolmatore a Calambrone e forse sono cambiate le correnti. Tutto questo ha inciso notevolmente sull’allestimento della spiaggia dove, per i protocolli Covid, avevo già perso 70 ombrelloni e quest’anno, per l’erosione, ne ho dovuti togliere altri 20, così, in totale, quest’anno dispongo di 90 ombrelloni in meno. Posso dire che ho il tutto esaurito da parte degli stagionali storici, ma ho anche 90 ombrelloni in meno». Anche a Gioia Trebbi, titolare del bagno Costa Azzurra a Marina, mancano all’appello 23 ombrelloni su 83 a causa dei protocolli Covid, ma spera comunque che questa sia una buona estate. «Oggi la gente ha visto una bella giornata di sole ed è venuta al mare – racconta Trebbi – e devo dire che è anche più organizzata rispetto allo scorso anno e più fiduciosa. Le prenotazioni sono andate meglio della scorsa stagione quando, in questo stesso periodo ricevevamo solo disdette e restituivamo anche le caparre».

Anche per il titolare del bagno Vittoria a Marina Alessandro Cordoni il paragone con lo scorso anno è lo stesso della Trebbi. «Questa è la prima vera giornata di mare e la gente ha risposto venendo – commenta Cordoni che è anche presidente di Confesercenti Litorale –. Le previsioni meteo danno giugno e luglio torridi e questo incentiva a venire al mare. Credo che sarà una buona stagione ma bisognerebbe fidelizzare chi si affaccia per la prima volta sul litorale. Ho visto gente nuova soprattutto lucchesi. I problemi però sono sempre gli stessi: mancanza di parcheggi e viabilità aggravata quest’anno dai tre incroci pericolosi della Bigattiera con la ciclabile». —Donatella Lascar

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa