Sicurezza
Andrea Bocelli: «In attesa di risposte per far ripartire il Teatro del Silenzio»
Il tenore presente domenica al “Verdi” di Pisa per l’apertura della stagione lirica dedicata ai talenti scoperti durante le audizioni dello scorso febbraio
Sara Venchiarutti
Pisa. «Credo che il Teatro del Silenzio, essendo all’aperto, sia uno dei luoghi più adatti per ripartire. Io sono pronto, ma purtroppo non dipende da noi».
Sono queste le parole di Andrea Bocelli sulla situazione in cui si trova il Teatro del Silenzio di Lajatico. L’evento del tenore si trova infatti in difficoltà (come già riportato su Il Tirreno) a causa delle limitazione imposte dall’ultimo decreto, che fissa a un massimo di mille i posti disponibili: un numero troppo basso per sostenere i costi della riapertura. «Ci siamo mossi chiedendo una soluzione in tutti i modi possibili, ma ancora non è arrivata una risposta», continua Bocelli. «Io spero di vedere un Paese che ritorni alla normalità il prima possibile per la qualità della vita di tutti, da chi lavora ai ragazzi che vivono la gioventù una volta sola». Parole che arrivano in un momento importante per la cultura pisana: l’apertura, domenica pomeriggio, della stagione lirica del teatro Verdi di Pisa con il “Galà di voci liriche. Bocelli & le magnifiche sette”. Uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito e che ha come protagoniste sette voci liriche femminili under 35, giovani talenti “scoperti” durante le audizioni volute lo scorso febbraio dal direttore artistico del teatro, Enrico Stinchelli. La ripartenza del Verdi punta quindi sui giovani, e in particolare sulle donne, dopo le difficoltà affrontate dall’intero settore della cultura. Giovani che, dice scherzando Bocelli, «è meglio che pensino dieci volte prima di intraprendere la carriera nel mondo della musica. La carriera di un artista è sempre stata estremamente difficile. Quello che però non deve mancare, oltre al dono del talento, è la passione. E un Paese che non sostiene la cultura non ha futuro», sottolinea il tenore, molto legato al teatro della sua città che ha visto il suo debutto. E sul palco del Verdi ieri pomeriggio si sono alternate le sette artiste scoperte proprio a Pisa: Valeria Girardello, Martina Gresia, Nikoleta Kapetadinou, Carolina Lopez Moreno, Ana Victoria Pitts, Elena Schirru e Maritina Tampakoupolos (al pianoforte Laura Pasqualetti e al violoncello Francesca Cannito). Con un intramezzo di danza eseguito dalla pisana Daniela Maccari e dedicato alla ballerina Carla Fracci, recentemente scomparsa.
Una scelta, quella di aprire la stagione con voci giovani da tutto il mondo, che segna «un nuovo corso per il Verdi, rendendolo una fucina di giovani voci e talenti», spiega la presidente Patrizia Paoletti Tangheroni. «Tra non molto sono sicura che la stagione lirica del Verdi sarà guardata con molta attenzione dagli intenditori, e non solo». Come afferma il direttore artistico Stinchelli, vero e proprio “scopritore” di nuove voci, «imbattersi in un nuovo talento è sempre un’emozione. Questo Galà non è uno spettacolo tradizionale: luci, proiezioni e anche i vestiti creano situazione sceniche sempre diverse, dal forte impatto visivo oltre che sonoro». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
