Il dolore
Marina di Pisa e litorale, nasce il coordinamento contro Darsena Europa
Dieci associazioni si uniscono per la difesa del litorale: «Il progetto cambierà il paesaggio, la Regione dica la sua»
pisa. Nasce il “Coordinamento per la difesa delle spiagge pisane”.
Ne dà notizia l’associazione “Amici di Pisa” nella cui sede si è costituito l’organismo che ha come obiettivo la tutela del litorale.
Ne fanno parte numerose associazioni e comitati del territorio che hanno aderito fin da subito alla sua formazione per intraprendere insieme qualsiasi iniziativa utile per la difesa e la salvaguardia del patrimonio ambientale ed economico rappresentato dal litorale pisano di Tirrenia, Calambrone e Marina di Pisa.
Altre associazioni e comitati hanno invece già anticipato la loro adesione nelle prossime settimane e si uniranno a questa battaglia.
«Il progetto della “Darsena Europa” , e i suoi piccoli riflessi negativi sull’ambiente e il paesaggio circostante sono infatti motivo di forte preoccupazione per il Coordinamento – informa il neo nato gruppo di lavoro – che ritiene fondamentale anche sulla base dei primi studi avviati dal Comune di Pisa sugli effetti erosivi derivanti dall’opera, di avviare ulteriori approfonditi studi che valutino le conseguenze non solo ambientali ma anche economiche per un territorio a forte vocazione turistica dove lavorano migliaia di addetti».
Il coordinamento reputa inoltre doveroso avviare un processo partecipativo delle comunità coinvolte ritenendo assolutamente insufficiente e parziale quello finora attivato. «I cittadini devono avere consapevolezza di quali potrebbero essere gli effetti irreversibili per il nostro territorio – prosegue la nota –. Con la costruzione della Darsena Europa infatti il paesaggio che finora abbiamo conosciuto cambierà per sempre. È del tutto legittimo e giustificato quindi che i cittadini chiedano la massima trasparenza e chiarezza su questo progetto. Ricordiamo che il litorale fa parte integrante del Parco naturale di San Rossore-Massaciuccoli, ci aspettiamo che il presidente del Parco svolga appieno e senza indugio la sua funzione di garante e difensore dell’ecosistema della costa pisana. Non ci è ancora chiara invece la posizione della Regione Toscana, dalla quale ci aspettiamo rispetto e interesse per un patrimonio che va oltre gli interessi localistici».
Nelle prossime settimane sarà reso noto un programma di iniziative pubbliche con lo scopo di attivare una intensa e diffusa campagna di informazione verso tutti i cittadini e categorie economiche coinvolte. Infine, la petizione online “Salviamo le spiagge pisane” su change.org ha superato le 450 adesioni. L’adesione al coordinamento porta la firma dei seguenti soggetti: Associazione degli Amici di Pisa; comitato piccoli azionisti; associazione Ponte di Mezzo, Movimento Opi; Comitato Calambrone e Pro loco litorale; comitato di difesa della costa di Calambrone e Tirrenia; Legambiente sezione di Pisa; Compagnia di Calci; Associazione delle colline pisane; Stile pisano. —
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